I Csl di nuovo in piazza: «Precari
alla gogna nel Palazzo della vergogna»

di Grazia Sini

SASSARI. I precari dei Centri dei Servizi per il lavoro scendono di nuovo in piazza e da oggi rinizia il presidio permanente. Neanche un anno fa, infatti, avevano presidiato il palazzo della Provincia per ottenere la proroga dei loro 31 co.co.co.. La decisione arriva dopo che per un mese i contratti dei 31 collaboratoti non sono stati rinnovati. Dal 30 aprile, infatti, i lavoratori sono senza contratto. In questo mese c'è stato uno scambio di comunicazioni a mezzo stampa tra l'Amministrazione provinciale e il sindacato. Al centro, come sempre, ci sono loro, che da un mese sono senza lavoro e che, in quanto co.co.co. non godono di alcun ammortizzatore sociale.

"La Provincia aveva fatto sapere che aveva tutte le intenzioni di prorogarci ma a oggi non abbiamo ancora visto nulla. Eppure le condizioni ci sono tutte: il 27 aprile la Regione ha stanziato 3 milioni di euro per i nostri contratti. Anche il Ministero ha detto la sua dando parere favorevole al nostro rinnovo, eppure la Provincia ancora tace. Inoltre tutti i lavoratori Csl delle altre province sono stati già prorogati" spiega uno dei precari in piazza d'Italia.

I 31 lavoratori ormai da un anno chiedono un incontro con Alessandra Giudici o l'assessore al Lavoro Rosario Musmeci. Incontro che non c'è mai stato. "In una nota stampa la Provincia aveva affermato che era fondamentale che ogni conflitto con i lavoratori venisse chiuso. Ma da parte nostra non c'è alcuna intenzione  di avere conflitti con l'Amministrazione, vogliamo solo il nostro lavoro" continua ancora. "Non sappiamo se si stesse riferendo all'impugnativa che abbiamo fatto per i contratti precedenti, ma anche in questo caso deve essere chiaro che noi non cerchiamo il conflitto, stiamo solo facendo valere un diritto. Non ci siamo, infatti, rivolti a un giudice, ma abbiamo solo scritto una lettera rivolta alla Provincia in cui le ricordavamo che da 7 anni i nostri contratti di collaborazione venivano rinnovato e che si tratta di una forma illegittima visto che a tutti gli effetti ci comportiamo come dipendenti. Ma neanche questo importa, a noi va bene anche il co.co.co., basta che ci venga rinnovato. Se non avessimo proceduto con questa impugnativa, infatti, decorsi i termini previsti dalla legge in cui noi eravamo senza contratto, avremmo perso il diritto al rinnovo".

I 31 lavoratori da oggi sono di nuovo in presidio permanente davanti al palazzo della Provincia, in attesa di una risposta, o, meglio ancora, della proroga del contratto. Intanto stamattina il consigliere provinciale Toni Faedda, che ha fatto visita ai lavoratori, si è impegnato a portare la questione in commissione Lavoro.

 

 

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