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Da Fit a Indicam, con pacchetto generico no benefici ma solo contraffazione

Non convince proposta europea McAvan.
24 Ore Roma, 11 apr. (Labitalia) - Il pacchetto generico non contrasta il mercato della contraffazione, ma anzi lo alimenta con gravi conseguenze per il mercato del Paese. Non ha dunque convinto gli esperti e le istituzioni italiane competenti la proposta di introduzione del pacchetto generico rilanciata da Linda McAvan, relatore per la commissione Ambiente, salute pubblica e sicurezza ambientale del Parlamento europeo, che ha pubblicato il progetto di relazione sulla nuova direttiva sui prodotti del tabacco. "Da una parte - dice a Labitalia Silvio Paschi, segretario generale di Indicam, istituto di Centromarca per la lotta alla contraffazione - si chiede la tracciabilità del prodotto, dall'altra si auspica il pacchetto standard, uguale per tutte le marche di sigarette. Siamo in presenza - avverte - di una palese contraddizione, perchè più il pacchetto è standard e più prodotti illeciti, con facilità, possono venire fabbricati e prodotti nell'Unione. Ovviamente l'introduzione del pacchetto generico risponde a una logica punitiva nei confronti dei produttori di tabacco, ma il pacchetto bianco rende più facile ai contraffattori di creare pacchi fasulli. Non si può espropriare un segno distintivo, non pensando alle conseguenze in termini appunto di contraffazione e di tracciabilità del prodotto". Dello stesso avviso Giovanni Risso, presidente della Confederazione europea dettaglianti tabacco (Cedt) e della Federazione italiana tabaccai (Fit), che a Labitalia fa notare "come anche nei soldi sia più difficile la contraffazione in presenza di segni distintivi delle banconote". "Il pacchetto generico - ammette Risso - non ha alcun accorgimento, ha colori tutti uguali e, quindi, è molto più facile da copiare. Un pacchetto tutto bianco con due micro scritte non tutela dalla contraffazione, anzi. Il pacchetto bianco, poi, non inciderebbe neanche sulla diminuzione del numero di fumatori". "Questo - sottolinea Giovanni Risso - perchè il mercato del contrabbando vende a prezzi più bassi rispetto al mercato ufficiale. Quindi, dire che il pacchetto generico andrebbe a diminuire il numero dei fumatori non corrisponde affatto al vero, anche perchè il contrabbando non si interrompe con la vendita del pacchetto bianco". Ma l'introduzione del pacchetto bianco potrebbe creare problemi anche dal punto di vista della proprietà intellettuale. "Non solo per il tabacco - avverte Enzo Mazza, presidente del comitato Ip American Chamber of commerce in Italy - ma anche per altri settori non apporre una marca su un prodotto equivale ad alimentare il fenomeno della contraffazione. Oltre a rivolgersi a un mercato di contrabbando, infatti, il consumatore non ha neanche la garanzia di quanto va ad aquistare, creando non pochi problemi".