Sostenibilita

Legno da bruciare al posto del petrolio per alimentare gli impianti industriali

24 Ore Roma, 5 dic. - (Adnkronos) - Bruciare legna per riscardarsi e come forza motrice, è un'opportunità per le strutture industriali e commerciali che hanno sede in prossimità di aree con grandi risorse di legname. A sostenere questa tesi, uno studio pubblicato dal professor Charlees Ray dell'università di Stato della Pennsylvania. Ray parte dalla considerazione che il legno è una risorsa rinnovabile che potrebbe sopperire alle esigenze dello Stato per un periodo di tempo indefinibile; ''gestendo con criteri di sostenibilità la risorsa legno, ha detto, potremmo averla disponibile per sempre, sostituendola ai combustibili fossili''. Secondo Ray, il legname combustibile, sebbene non sia competitivo rispetto al petrolio ed ai fossili in alcuni Stati, lo è in molti altri, come il Maine, il Texas, New York, la Florida e la Georgia. Ray sostiene anche che a differenza dell'Europa, dove il consumo di legname come combustibile si sta facendo strada, negli Stati Uniti c'è una certa riluttanza ad adottare questa alternativa per le ingenti risorse da destinare al mantenimento delle aree boschive e alla riforestazione. Secondo i ricercatori che hanno collaborato con Ray alla realizzazione dello studio, negli Stati Uniti ci sono 163 mila impianti, tra industriali e commerciali, alimentati da carburanti fossili, di questi oltre 31 mila localizzati negli stati del Midwest, del Nord-Est e del Sud che vanno a petrolio, carbone e a gas, consumando ogni anno l'equivalente di 287 milioni di barili di petrolio che potrebbero essere risparmiati se si usasse il legno. Il problema è che se tutti gli impianti venissero convertiti ed usassero il legno come combustibile, consumerebbero tre volte il legname presente dell'area, un evento improbabile secondo i ricercatori ma che potrebbe essere risolto con una maggiore efficienza delle caldaie.