Cronaca

Mafia: pentito Messina, il 17 luglio Borsellino mi disse che era arrivata la sua ora

(Ter/Opr/Adnkronos)
24 Ore Palermo, 5 dic-. (Adnkronos) - Il 17 luglio 1992, cioe' appena 48 ore prima della strage di via D'Amelio, il giudice Paolo Borsellino, alla fine dell'interrogatorio, saluto' il pentito Leonardo Messina dicendogli che si sarebbero piu' rivisti, perche' lo avrebbero ucciso. A rivelarlo in aula e' lo stesso collaboratore di giustizia, durante l'udienza del processo per l trattativa tra Stato e mafia, in corso all'aula bunker Ucciardone di Palermo. "Quel giorno - racconta Messina - il dottore Borsellino era molto nervoso, fumava in continuazione. Accese un'altra sigaretta e prima di andare via mi disse: 'signor Messina, e' arrivata la mia ora. Non c'e' piu' tempo, la saluto. E non l'ho piu' visto. Avevo incontrato Borsellino dall'1 al 17 luglio 1992". Appena due giorni dopo, la domenica 19 luglio, il giudice Borsellino e' stato ucciso da un'autobomba fatta esplodere in via D'Amelio. Insieme con il magistrato sono stati uccisi cinque agenti della scorta.