Welfare

Inps: nel 2012 oltre 3,1 mln iscritti, -4,2% in un anno

Nel settore pubblico i maschi rappresentano il 45,4% e le donne il restante 54,6%.
24 Ore Roma, 5 dic. (Labitalia) - Gli iscritti Inps del 2012 sono complessivamente 3.104.037, in calo del 4,2% rispetto al 2011 e del 5,8% rispetto al 2010. Ad eccezione della cassa pensione ufficiali giudiziari, tutte le casse pensionistiche hanno iscritti in calo. E' quanto si legge nel Bilancio sociale dell'Inps, presentato oggi a Roma. A differenza del settore privato, dove i maschi sono la maggioranza (58,5%), nel settore pubblico i maschi rappresentano il 45,4% e le donne il restante 54,6%.La differenziazione per sesso degli iscritti nel loro complesso dipende principalmente dalla distribuzione di genere della Cpdel e Ctps che insieme rappresentano oltre il 95% degli iscritti. Il restante 5% incide poco sulla distribuzione, come ad esempio la Cpi che ha un'altissima percentuale di iscritti di sesso femminile (oltre il 97%).La distribuzione per classe d'età evidenzia un progressivo invecchiamento dell'età media dei dipendenti pubblici. Infatti, le variazioni per classe d'età sono negative fino ai 50 anni, con una riduzione media del 9,3%. Si rilevano, invece, incrementi dell'1,4% per i dipendenti tra i 50 e i 60 anni e del 5,9% per quelli oltre i 60 anni. I lavoratori autonomi, iscritti all'Inps in diverse gestioni, sono in media 4.456.290 unità (-0,1%), di cui 2.165.442 iscritti alla gestione commercianti, 1.829.593 iscritti alla gestione artigiani e 461.255 iscritti alla gestione dei coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali. Tra gli autonomi i commercianti si confermano una categoria in crescita (+1,2% nel 2012 e +2,6% nell'ultimo biennio), al contrario degli artigiani (-1% nel 2012 e -1,3% nel biennio) e dei lavoratori agricoli autonomi (-2,4% nel 2012 e -3,6% nel biennio).Gli artigiani iscritti nel 2012 sono 1.829.593 con una riduzione di 17.894 unità (-1%) rispetto al 2011. I titolari rappresentano il 91,8% e i collaboratori familiari l'8,2%. Tra gli artigiani gli uomini sono l'80,5% e le donne il 19,5%. I commercianti iscritti nel 2012 sono 2.165.441 con un aumento, rispetto al 2011, di 25.540 unità (+1,2%). Nelle imprese commerciali i titolari rappresentano l'89,5% del totale e i collaboratori familiari il 10,5%. La distribuzione di genere mostra una prevalenza maschile (63,9%) rispetto a quella femminile (36,1%) con uno scostamento meno accentuato rispetto agli artigiani.Tra il 2011 e il 2012, i commercianti con età inferiore ai 40 anni crescono dell'1,7%, mentre si riducono dell'1,3% quelli nella classe 40-49 e del 4,2% gli over 50. Continua anche nel 2012 la riduzione dei coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali (-2,4%). I lavoratori agricoli sono 461.255; il 64,2% sono maschi e il 35,8% sono femmine. Su 461mila lavoratori autonomi agricoli quasi l'80% ha un'età superiore ai 40 anni. Si rileva una riduzione del 7,2% dei giovani fino a 29 anni, del 6,3% per la classe 30-39 anni e del 4% per la classe 40-49 anni. Rimane sostanzialmente stabile la classe dei cinquantenni, mentre l'unica classe che presenta un incremento è quella degli over 60. Nel 2012, si legge nel Bilancio sociale Inps 2012, gli iscritti in media annua alla Gestione separata sono diminuiti complessivamente di 39.852 unità (-4%), passando da 1.004.539 unità del 2011 a 964.687 del 2012. I collaboratori sono rimasti sostanzialmente stabili (-0,8%), mentre sono diminuiti del 16,5% i professionisti con partita Iva. I contributi versati dagli iscritti ammontano a 6.996 milioni di euro (+6,1% rispetto al 2011), di cui 5.996 sono versati dai collaboratori e 1.000 dai professionisti. Tra gli iscritti, i maschi rappresentano il 60,6% e versano 5.004 milioni di contributi pari al 71,5% delle entrate contributive, mentre le femmine, che costituiscono il restante 39,4%, versano 1.992 milioni di euro pari al 28,5%.Gli iscritti alla Gestione separata che esercitano attività esclusiva rappresentano il 58,4% degli iscritti, mentre quelli che esercitano attività concorrente, cioè iscritti contemporaneamente ad altre gestioni, rappresentano il 41,6%. E' da sottolineare come la riduzione dei collaboratori sia concentrata negli under 40. Per i professionisti l'anno 2012 è stato un anno negativo con riduzioni in tutte le classi d'età. La classe d'età più penalizzata dalla crisi è quella fino a 29 anni (-21% circa).