Salute

Infortuni: De Felice (Inail), 15% avviene fra lavoratori stranieri

24 Ore Roma, 5 dic. (Adnkronos Salute) - Il fenomeno dei flussi migratori in Italia "è molto rilevante per l'Inail: nei dati sulle denunce di infortuni troviamo una percentuale ormai costante attribuibile a lavoratori non italiani, che si aggira attorno al 13-15%". Lo ha sottolineato Massimo De Felice, presidente dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, che oggi a Roma ha presentato un corso destinato al personale sanitario Inail sulla multiculturalità, alla presenza del ministro per l'Integrazione Cécile Kyenge."Si tratta di un fenomeno che dobbiamo imparare a gestire - ha aggiunto De Felice - anche nella prospettiva della prevenzione, dell'assistenza alla riabilitazione e al reinserimento" di questi lavoratori. "Il progetto che presentiamo oggi - ha proseguito - è molto importante e richiede un salto culturale per superare le barriere. E' un impegno che in generale non dà risultati immediati, quindi andrà attuato un controllo attento sugli esiti". Per quanto riguarda gli infortuni più comuni fra i lavoratori non italiani - è stato illustrato - le denunce che pervengono all'Inail riguardano soprattutto lussazioni, contusioni, ferite e fratture. Le zone del corpo più coinvolte sono mani, colonna vertebrale, caviglia e ginocchio. Per sviluppare una maggiore consapevolezza e capacità di approccio con il lavoratore straniero, è disponibile per tutti gli operatori Inail (per un totale di 2.400 professionisti fra medici e infermieri) il corso di e-learing 'La multiculturalità in sanità', della durata di 5 ore, inserito nel piano formativo Ecm 2013.