Salute

Salute: medico sportivo, ok sesso in ritiro Mondiali 2014 ma niente 'aiutini' e alcol

24 Ore Roma, 5 dic. (Adnkronos Salute) - Cade anche nel calcio il tabù del sesso prima di una gara. Alla vigilia dei sorteggi per il Mondiale 2014 in Brasile, la prima apertura è arrivata dal Ct della Nazionale Prandelli, che ha deciso di dare la possibilità a mogli e fidanzate di andare in ritiro con gli Azzurri. Una scelta appoggiata anche dall'esperto: "Il calcio italiano è da sempre restio a concedere libertà agli atleti, soprattutto quando si parla di rapporti sessuali prima di una gara. Ma è ora che si faccia chiarezza su questo punto: un rapporto sessuale non provoca nessuna richiesta energetica in più al calciatore", afferma all'Adnkronos Salute Arsenio Veicsteinas, ordinario di fisiologia umana dell'Università di Milano e presidente del comitato scientifico-culturale della Federazione medico sportiva italiana (Fmsi). "Certo - aggiunge - l'attività sessuale in ritiro non deve prevedere 'aiutini', come l'uso della famosa pillola blu o di alcol. Così la prestazione sportiva potrebbe davvero risentirne". Secondo Veicsteinas, la scelta di Prandelli "va nella direzione giusta perché, come ha giustamente detto il Ct della Nazionale - ricorda il medico sportivo - la presenza di mogli e partner in ritiro serve a stemperare le tensioni e a prevenire eventuali tentazioni. Basta citare quello che è accaduto durante la Federation Cup dello scorso giugno, quando alcuni giocatori di altre nazionali rimasero coinvolti in festini a luci rosse". "Non c'è nessun dato scientifico - spiega Veicsteinas - che supporta un danno alla prestazione sportiva dovuto all'attività sessuale prima di una gara. Basta vedere quello che accade in altre discipline, dove da sempre non c'è preclusione ad avere i familiari vicino quando ci sono anche eventi molto importanti come le Olimpiadi". Uno dei fattori che invece potrebbe avere ripercussioni sulla forma fisica dei giocatori "è quello ambientale - avverte l'esperto - la forte umidità e lo sbalzo termico che troveranno gli Azzurri in Brasile devono essere anticipati, come già programmato dalla Nazionale, con un acclimatamento anticipato di 15 giorni rispetto all'inizio dei Mondiali. Reintegrare sempre i liquidi e alimentarsi in maniera corretta devono essere le priorità per gli atleti e lo staff medico. Così - conclude - da prendere subito confidenza con condizioni ambientali molto diverse rispetto all'Italia e non avere sorprese quando inizierà il torneo".