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Alesse, consulenti lavoro in ‘famiglia’ servizi essenziali

Approvato codice autoregolamentazione astensione attività istituzionale
24 Ore Fiuggi (Fr), 27 giu. (Labitalia) - “Abbiamo approvato questo codice di autoregolamentazione dell’astensione dall’attività istituzionale dei consulenti del lavoro. E’ un riconoscimento all’intera categoria che effettivamente devono essere annoverati nella ‘grande famiglia’ che eroga i servizi pubblici essenziali”. Così Roberto Alesse, presidente della Commissione di Garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, con Labitalia, a margine del Festival del lavoro dei consulenti a Fiuggi.“Sono mesi che ormai la situazione è sotto la nostra lente di ingrandimento. Certo il rischio c’è, per questo dobbiamo agire in termini di prevenzione del conflitto collettivo”. Così Roberto Alesse, presidente della Commissione di Garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, risponde a Labitalia, a margine del Festival del lavoro dei consulenti a Fiuggi, sul rischio di un autunno caldo degli scioperi nei servizi pubblici essenziali. Parlando poi, nello specifico, degli scioperi, Alesse spiega che “l’Autorità registra un andamento del conflitto collettivo di lavoro che si aggrava di giorno in giorno e che è naturalmente la conseguenza della crisi economica e finanziaria che colpito l’Italia con effetti recessivi molto gravi. La crisi riguarda sia il settore pubblico che quello privato e quindi siamo chiamati a uno sforzo aggiuntivo rispetto a quello che in passato è stato fatto dalla commissione". "Sempre più - continua - dobbiamo calarci nelle controversie di lavoro per dare un contributo in chiave di ‘raffreddamento’, mediazione e conciliazione. Quindi, non solo rispetto rigoroso delle norme procedimentali attraverso il quale si snoda l’esercizio del diritto di sciopero, ma veramente un intervento a 360 gradi per mediare e accertare anche le responsabilità che molto spesso -conclude- non sono solo in capo a lavoratori e sindacati, ma anche alle stesse aziende e imprese che erogano i servizi pubblici essenziali e sono la causa dell’insorgenza o dell’aggravamento del conflitto in quanto violano legge, contratti e accordi”.