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Toscana: governo recepisce modifiche chieste da Regione su proprietà industriale

Simoncini: buona notizia per centinaia di imprese.
24 Ore Firenze, 20 mag. (Labitalia) – La battaglia della Toscana contro la norma che stabiliva la retroattività del diritto d'autore in relazione alla proprietà industriale di disegni e modelli è stata vinta. Dopo la mobilitazione delle imprese, delle istituzioni e dei parlamentari toscani lo scenario è cambiato. La Corte europea di giustizia lo scorso gennaio aveva ribaltato la decisione del governo italiano. Forte di questa importante sentenza, la Toscana era intervenuta ancora sul governo, che ha deciso di riformulare l’articolo 239 del codice della proprietà industriale. L’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini aveva più volte sollecitato il ministro, facendosi portavoce del disagio del mondo imprenditoriale toscano. Dopo aver chiesto e ottenuto un incontro, è stato lui stesso a proporre la modifica e a portare, lo scorso 21 aprile, una bozza di nuovo testo al sottosegretario allo sviluppo economico Stefano Saglia. Oggi quel testo, al quale aveva collaborato il consorzio che raggruppa la maggio parte delle aziende che lavorano sui modelli del design industriale (Consorzio origini), è stato recepito con un decreto che ha modificato il contestatissimo articolo approvato nel settembre 2010.“Il nuovo articolo – spiega l’assessore – esclude dalla protezione del diritto di autore tutti i modelli e i disegni mai registrati prima del 2001. E’ una buona notizia per centinaia di imprese che, su quei modelli da tempo liberalizzati, avevano costruito negli anni la loro produzione, una produzione, fra l’altro, di grande qualità che avrebbe rischiato di chiudere, mettendo per strada i lavoratori. Questa boccata di ossigeno arriva in una fase delicatissima, in cui per le imprese si tratta di tornare ad essere competitive per non perdere il treno della ripresa”.Soddisfatti gli imprenditori che, tramite il Consorzio Origini, hanno espresso la loro gratitudine per l’impeg no della Regione all’assessore Simoncini, mettendo comunque in guardia contro i possibili arretramenti in sede di conversione in legge del decreto.