Sostenibilita

Coibentazione ed energie rinnovabili, le buone scelte dell'edilizia sostenibile

24 Ore Roma, 20 mag. - (Adnkronos) - Passiamo il 90% del nostro tempo all'interno di edifici che sono responsabili del 40% di tutto il consumo energetico mondiale. Il tema dell'efficienza energetica nel settore edile è, infatti, tra quelli prioritari soprattutto per il nostro paese dove gli edifici sono responsabili del 28% delle emissioni di Co2. Bisogna, dunque, intervenire subito. Per una casa a impatto zero ci si può affidare ad un operatore che fornisce energia da fonti rinnovabili e auto produrre l'acqua calda con pannelli solari. Ma oggi fanno piccoli miracoli domestici anche le pompe di calore, il teleriscaldamento e la cogenerazione. Per ridurre questa fame di energia degli edifici e ottenere una casa sostenibile la risposta viene soprattutto dalla coibentazione: la dispersione termica è infatti tra le cause principali di spreco energetico. Si fanno così spazio nuovi materiali da costruzione ecocompatibili che di certo non fanno rimpiangere il mattone. Si parte dal tradizionale legno fino alla lana di vetro: materiale realizzato per circa l'80% con vetro riciclato, ottimo non solo per l'isolamento termico ma anche per quello acustico. Ma anche la lana di pecora può rappresentare un'efficace risposta in quanto è una barriera contro il rumore, migliora l'acustica dell'ambiente, non attira né accumula polvere ed è ignifugo: prende fuoco con difficoltà, sviluppa poco calore e poco fumo. L'aspetto interessante è che questi materiali possono risultare anche meno costosi. Ma il vero ostacolo al successo dell'abitazione sostenibile sta nel recupero dell'esistente. Ben il 70% degli edifici italiani, infatti, è stato costruito prima della legge sull'isolamento termico del 1976. In questo caso le azioni di riqualificazione risultano molto difficoltose, soprattutto per problemi legati alla disponibilità di risorse finanziarie degli utenti. Ma diverse soluzioni possono essere offerte non solo dalle esperienze portate avanti dagli altri paesi come Francia, Inghilterra e Germania, ma anche da alcune iniziative private o locali. Certo è che indipendentemente dalle agevolazioni e innovazioni, la green economy funziona solo se diventa uno stile di vita.