Sostenibilita

Binomio 'efficienza energetica/qualità della vita', nuova esigenza dell'edilizia civile

24 Ore Roma, 20 mag. (Adnkronos) - Garantire livelli quasi zero di consumi energetici non è un'utopia, ma un'esigenza. E il tema dell'efficienza energetica nel settore del civile è prioritario, soprattutto in Italia. Il dato fuga ogni dubbio: “Su 29 mln di abitazioni, 13 mln hanno dei consumi che superano i 230kwh/ora mq anno mentre adesso la nuova legislazione prevede un consumo medio di circa 75 Kwh mq anno”. I consumi, dunque, “sono di molto superiori rispetto alle aspettative delle nuove normative”. A tracciare il quadro all'ADNKRONOS è l'esperto Enea, Gaetano Fasano. Costruire in base ai livelli di sostenibilità diventa un imperativo anche perchè “i vantaggi sono di varia natura. Si tratta di una serie di fattori che concorrono a poter aiutare l'utente finale a migliorare non solo l'efficienza energetica ma anche la qualità della vita”. Ma, aggiunge fasano, “applicare il concetto di sostenibilità nell'edilizia è abbastanza complesso”. Per quanto però se ne possa dire, l'Italia rispetto all'Europa, “è posizionata abbastanza bene. Sull'efficienza energetica, dal punto di vista legislativo, siamo tra i paesi più avanzati. Quanto alla sostenibilità ambientale e la qualità della vita abbiamo una normativa che va verso il migliore rapporto costo-beneficio. Investiamo, facciamo qualità e cerchiamo di sensibilizzare il più possibile l'utente finale a migliorare le proprie condizioni di vita”. Il problema però resta sul recupero dell'esistente. “Chiaramente per poter migliorare questi edifici occorre uno sforzo finanziario notevole e queste case sono abitate da famiglie che hanno oggettivamente dei problemi economici”. E come se non bastasse, aggiunge Fasano, “il ministro Tremonti non sta facendo un grande sforzo per aiutare queste persone”. Anche se le indicazioni del ministero dello sviluppo economico “convergono nel voler trovare soluzioni finanziarie che possono aiutare questi interventi ma soprattutto a trovare delle formule innovative di finanziamento prendendo spunto delle esperienze portate avanti dagli altri paesi come Francia, Inghilterra e Germania”. E i privati? “Potrebbero dare una mano ma bisogna trovare il modo per garantire soprattutto alle banche l'investimento. Superato lo scoglio della garanzia il mercato potrebbe avere una forte ripresa e in tal senso l'Enea sta portando avanti tavoli tematici per supportare il ministero nella definizione di queste innovazioni anche dal punto di vista finanziario”.