Sostenibilita

Edilizia sostenibile, ecco come finanziare i progetti di riqualificazione energetica

24 Ore Roma, 20 mag. - (Adnkronos) - Nel settore residenziale, soprattutto nelle azioni di riqualificazione degli edifici già esistenti pubblici e privati, gli interventi di efficienza energetica risultano molto critici, soprattutto per problemi legati alla disponibilità di risorse finanziarie degli utenti. Ma ci possono essere delle soluzioni. Ad illustrare alcune sperienze efficaci di finanziamento ci pensa il Cecodhas, Comite europeen de coordination de l’habitat social, la federazione europea dell’alloggio sociale che riunisce 46 federazioni nazionali e regionali in rappresentanza di 21 milioni dialloggi assegnati da oltre 22 mila imprese locali, fra le quali le cooperative. Per prima cosa, spiega all'ADNKRONOS, Marco Corradi, Responsabile Gruppo di Lavoro Energia Cecodhas, “cerchiamo di utilizzare la risorsa principale che abbiamo ossia il risparmio energetico”. In pratica, “ impostiamo dei progetti all'interno del social housing, ripetibili anche dai privati, dove individuiamo gli interventi che possono realizzare il massimo risparmio possibile con un ritorno dell'investimento, contenuto in un massimo di 10 anni”. Dopo aver individuato la modalità “cerchiamo poi di trovare un'impresa, o meglio una Esco, ossia una energy service company, che si assume il rischio dell'intervento e che si va a finanziare con il risparmio ottenuto dalla riqualificazione energetica. Lasciamo una quota all'inquilino, almeno un 10%, mentre l'altra parte viene mantenuta per un certo numero di anni per rientrare dall'investimento. Finito l'ammortamento dell'investimento, chi è all'interno dell'alloggio ha il beneficio completo del risparmio”. Ma questa non è l'unica soluzione per interventi di riqualificazione energetica. Ad esempio, aggiunge Corradi, “in provincia di Reggio Emilia, il finanziamento è stato fatto in parte dal Comune e in parte da noi”. Nello specifico, “abbiamo presentato il progetto ai nostri inquilini e ci siamo accordati con loro. Nel caso in cui il risparmio presentato fosse stato confermato, gli inquilini avrebbero partecipato mensilmente con una quota versata al proprietario che in questo caso è il comune”. Il risultato? “Dopo un anno di gestione siamo tornati dagli inquilini e abbiamo dimostrato di aver risparmiato oltre il 50%. Dal mese successivo hanno iniziato a pagare la quota mensile”.