Politiche

Costa, nel turismo Europa in prima fila per standard qualità

C'è bisogno di organizzazioni della qualità, che si confrontino con la rete, la quale poi restituisce quello che si è investito in competitività.
24 Ore Viterbo, 20 mag. (Labitalia) - "L'Europa è stata una delle prime comunità internazionali a promuovere standard di qualità nel turismo: pensiamo a tutto ciò che riguarda i diritti dei viaggiatori, e l'Europa oggi è la prima destinazione mondiale turistica. Cresce molto proprio il turismo che chiede più qualità che vuole essere più lento e meno consumistico, che è più esigente dal punto di vista della qualità dei servizi e dei prodotti e che ormai anche attraverso Internet, sa scegliere da solo, confrontare e anche lamentarsi. Quindi oggi c'è bisogno di organizzazioni della qualità, che si confrontino con la rete, la quale poi restituisce quello che si è investito in competitività". Lo afferma a LABITALIA l'europarlamentare Silvia Costa, intervenuta oggi a Viterbo, all'assemblea del Comitato Tecnico 'Turismo e Servizi correlati', dell'Iso, il cui rappresentante italiano è Uni, ente nazionale italiano di Unificazione. "In questo momento, proprio sul fronte del turismo, in Europa - ricorda Costa - assistiamo a un passaggio storico. E' stata appena fatta la comunicazione sulla strategia turistica europea, in cui si punta molto sul marchio di qualità europeo e sull'incentivo all'adozione da parte degli operatori di sistemi standard. Quindi, è bene che l'Europa a questi tavoli ci sia, faccia sentire la sua voce e anche la sua specificità". "Questo è un incontro straordinario - sottolinea Silvia Costa - perché si tratta del comitato mondiale dell'Iso che sopraintende al sistema di standard di qualità a livello internazionale. L'obiettivo è quello di definire, per il settore turistico, sia standard di qualità compatibili con le diversità delle imprese, dalle piccolissime alle medie e grandi, sia soprattutto quelli che sono gli standard di qualità percepiti dai consumatori, dai cittadini, e quindi la congruità tra ciò che si offre e ciò che è poi la realtà dei servizi turistici". "S'intende quindi, da un lato, creare - spiega l'europarlamentare - maggiore fiducia nel consumatore, che sempre di più gira il mondo, e dall'altro dare una forte competitività ai sistemi turistici territoriali e internaizonali. E, in un momento di cruisi economica, questo è un grandissimo passo in avanti".