Sostenibilita

Da architetti e medici 'ecologici' i consigli per case anallergiche ed antismog

24 Ore Milano, 19 mag. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Anallergiche e anti-smog, ma soprattutto vivibili. Le case del futuro non saranno solo ecosostenibili e improntate al risparmio energetico, ma anche amiche della salute di chi le abita. E’ la nuova filosofia che si sta consolidando nel mondo dell’architettura moderna: attraverso la progettazione e la scelta di materiali hi-tech si punta a realizzare vere e proprie isole del benessere. La strada è lunga, ammettono gli addetti ai lavori. E fino a oggi le esperienze in cui il concetto di ecologia e salute viene spinto all’estremo si contano sulle dita di una mano. Un concentrato della green philosophy è la ‘Casa del ben-essere’, voluta dall’assessorato alla Salute del Comune di Milano. Un prototipo realizzato dallo studio Paolo Bodega Architettura, che è stato esposto nei Giardini pubblici Indro Montanelli e ha vinto diversi premi come quello che Legambiente assegna agli edifici efficienti, e menzioni come quella ottenuta nell’ambito del Premio di architettura Raffaele Sirica. Non un'utopia, ma una via praticabile, assicura chi l’ha realizzata. “Negli 80 metri quadri dell’abitazione sono stati volutamente utilizzati materiali, prodotti, tecnologie e soluzioni già presenti sul mercato”, spiega Chiara Airoldi, architetto e collaboratrice dello studio. Obiettivo: dare una testimonianza concreta di quanto una casa può contribuire a prevenire patologie, assecondare corretti stili di vita, sostenere le disabilità e garantire la salute psicofisica dei cittadini. Nella Casa del ben-essere un sistema demotico di ultima generazione permette l’automazione di ogni ambiente, facilitando la vita di chi deve fare i conti con qualche forma di disabilità. La classe energetica? A+. L'appartamento è autonomo e pensato per abbattere i consumi e ridurre le immissioni di CO2 nell’atmosfera. L’energia viene prodotta con fonti rinnovabili, come l’eolico e il fotovoltaico, l’isolamento acustico e termico è garantito. Per facilitare la vita di chi ha una ridotta capacità motoria o sensoriale la casa si percorre ad anello, non ci sono barriere architettoniche e c’è un unico ambiente che ha il suo fulcro nella zona wellness. I materiali usati per le pareti esterne e i pavimenti interni sono all'avanguardia e mantengono pulito, igienico e salubre l'ambiente. Sono addirittura in grado di purificare l'aria svolgendo lo stesso 'compito' degli alberi, eliminano batteri, sono repellenti allo sporco e allo smog. Gli arredi, invece, sono ecologici e verniciati con prodotti atossici e soprattutto anallergici. La salute di chi abita l'appartamento viene presa in considerazione anche sul fronte del design: niente spigoli vivi e illuminazione dal colore variabile per favorire la cromoterapia. Non solo. Le luci si associano a diffusori di essenze che hanno risvolti benefici per l'apparato respiratorio, insieme alla corretta climatizzazione degli ambienti. L'ideatore della casa ha pensato anche alla possibilità di fare fitness per mantenere la forma fisica e ha curato nei minimi dettagli la doccia che è a vapore, aroma-cromoterapica, aperta sull’ampia serra-giardino, rigenerante. E per non trascurare anche il fattore alimentazione il quadro è completato dall'orto domestico. “Materiali come il cemento autopulente” protagonista quest’anno al Salone del mobile di Milano, e “usato da Richard Meier per la chiesa da lui progettata in occasione del Giubileo del 2000 a Roma, stanno trovando mercato”, spiega Chiara Airoldi. Questo tipo di cemento è persino in grado di minimizzare l’impatto dello smog. Anche il verde assume un ruolo completamente diverso ed è sempre più preponderante nei nuovi progetti: diventa schermo naturale per il sole o ‘polmone’ della casa oppure orto metropolitano. L’ecosostenibilità, intanto si fa strada anche negli ospedali. “Su questo fronte – osserva l’architetto Giuseppe Manara, presidente del Centro nazionale per l’edilizia e la tecnica ospedaliera (Cneto) si procede un po’ a rilento con i problemi di bilanci che caratterizzano in questo periodo soprattutto le realtà pubbliche. Ma si sta cominciano a creare una cultura”. Un modello in tema di ecosostenibilità è l’ospedale Meyer di Firenze. Ospedale verde in piena regola, con celle fotovoltaiche, giardini sui terrazzi e sul tetto, bioedilizia. L’ecosostenibilità è nel suo dna. La struttura è stata progettata per ridurre le emissioni inquinanti. E il verde che la circonda è certificato: non vengono utilizzati fitofarmaci, i materiali usati anche per gli arredi sono riciclati (come i vasi di riso) e si procede al compostaggio degli scarti di manutenzione del giardino bio. “Si tratta di accorgimenti che umanizzano gli ambienti e aiutano la cura”, assicura Manara. Puntano sul binomio ecologia e salute anche le norme del ‘Regolamento per l’edilizia bio-ecosostenibile’ operativo in 15 Comuni toscani. Varato dall’Ausl 11 di Empoli che ha coinvolto Arpat e Regione toscana, il regolamento si compone di 53 articoli. Il messaggio è: inutile sigillare le abitazioni in nome del risparmio energetico se poi non ci si impegna a rendere vivibile l’ambiente con comfort e accortezze sui materiali. “Il problema – spiega Maria Grazia Petronio, ‘eco-camice’ e dirigente medico dell’Unità operativa complessa igiene e sanità pubblica dell’Ausl 11 - è quello dell’inquinamento indoor. Molte persone che hanno acquistato appartamenti in classe A hanno lamentato disagi, come per esempio problemi di muffa o mal di testa legati alla scarsa areazione dei locali. Noi imponiamo di affrontare anche problematiche di salute, dall’inquinamento elettromagnetico all’utilizzo di materiali non nocivi per la salute”. Tra le regole da seguire ci sono anche quelle che prevedono di recuperare le acque piovane e dei lavandini, di fare attenzione all'orientamento della casa in modo che il sole e l'ombra contribuiscano al benessere di chi ci abita, e ancora aumentare gli spazi verdi e ridurre l’effetto ‘isola di calore’. “Una parte del regolamento è obbligatoria - sottolinea Petronio che è anche vicepresidente dell’Isde (Associazione medici per l’ambiente) - e una parte facoltativa e si applica agli edifici vecchi per la manutenzione o il restauro e a quelli nuovi. Chi farà di più nella direzione della sostenibilità sarà premiato con una targa da affiggere sulla casa, indicante il livello di sostenibilità dell'edificio, e con un riconoscimento alla ditta che ha eseguito il lavoro per favorire sul territorio lo sviluppo di un'economia legata a questo principio”.