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Ricerca: europei preistorici intolleranti a lattosio anche dopo 'scoperta' allevamenti

Lo sono rimasti per 5mila anni, studio su Dna di 13 scheletri
24 Ore Roma, 21 ott. (AdnKronos Salute) - L'analisi del Dna delle ossa del cranio degli antichi europei ha dimostrato che sono rimasti intolleranti al lattosio, lo zucchero più abbondante nel latte, per 5.000 anni dopo l'adozione di pratiche agricole e per 4 mila anni dopo lo sviluppo delle conoscenze per la produzione di prodotti caseari tra i contadini europei. Insomma allevavo mucche e capre ma non digerivano il lattosio. A stabilirlo è una ricerca pubblicata su 'Nature Communications' firmata dall'University College di Dublino. I ricercatori hanno analizzato il Dna estratto dai resti di tredici scheletri, in particolare da una zona dell'orecchio interno ben protetta dai danni esterni, che ha quindi permesso di estrapolare diversi marcatori tra cui anche quelli per il lattosio. Gli scheletri, che risalgono al 5.700 a.C. (Neolitico antico) e all'800 a.C. (Età del ferro), erano sepolti in un sito archeologico in Ungheria, una zona conosciuta per essere stata il crocevia di diversi flussi migratori nella Preistoria. "I nostri risultati mostrano un aumento della pigmentazione più chiara della pelle - spiega Ron Pinhasi, autore dello studio - ma sorprendentemente nessuna presenza di un incremento della tolleranza o della presenza di lattosio. Questo significa - prosegue - che gli antichi europei pur avendo animali domestici come mucche, capre e pecore non avevano ancora sviluppato, a livello genetico, una ampia tolleranza nel consumo di grandi quantità del latte di questi animali".