Politiche

Lensi (Uni), nel turismo standard qualità tutela cittadino e valorizza imprese

Anche a vantaggio dell'impresa, che può, con un sistema di trasparenza, valorizzare le proprie capacità di fornire servizi.
24 Ore Viterbo, 20 mag. (Labitalia) - "La normazione storicamente si è preoccupata di definire specifiche tecniche di prodotti affinchè la garanzia della qualità fosse al servizio dei consumatori e delle imprese. E questo anche in un settore di punta del terziario, quale quello del turismo, che vede l'Italia, così come altri paesi europei in prima fila. Da qui la necessità di assicurare la qualità del servizio offerto, a tutela del cittadino, del turista, ma anche a vantaggio dell'impresa, che può, con un sistema di trasparenza, valorizzare le proprie capacità di fornire servizi".Lo afferma a LABITALIA Ruggero Lensi, direttore Relazioni esterne sviluppo e innovazione di Uni, Ente nazionale di unificazione, in occasione dell'Assemblea del comitato tecnico 'Turismo e servizi correlati' dell'Iso, di cui Uni è il rappresentante italiano, che si è svolta oggi a Viterbo."Questo ambito - spiega - può essere anche visto in un'ottica internazionale, nella quale i Paesi del mondo si confrontano sui loro modelli di turismo. E il nostro Paese, partecipando attivamente a questi tavoli, può portare un modello italiano, affinchè sia poi quello che riusciamo ad esportare a livello normativo nel mondo senza invece farci superare invece da altri modelli che poco possono conciliarsi con la particolarità del nostro territorio, che è ricco di qualità, cultura, arte, paesaggi, che al mondo in pochi possono vantare".Spiegando poi le finalità dell'Assemblea di oggi, Lensi aggiunge: "questo Comitato tecnico esiste da sette anni, l'Assemblea si tiene ogni anno ed è la prima volta che si svolge in Italia, un fatto eccezionale. Un'attività che porta all'elaborazione di documenti su una serie di argomenti estremamente importanti, come per esempio quello della qualità, dell'accoglienza turistica e quindi degli standard di qualità dei centri di informazione".