Professioni

Aesvi, i videogiochi accendono il mercato del lavoro

Esiste però il problema di trovare personale competente.
24 Ore Roma, 20 mag. (Labitalia) - Il settore dei videogiochi è immune dalla crisi e continua ad alimentare il mercato del lavoro. Il giro di affari, nel 2010, è stato sopra 1,1 miliardi per il terzo anno consecutivo, con oltre 20 milioni di pezzi venduti tra hardware e software. E le figure professionali richieste vanno dal game producer, al game designer, game programmer e game artist. "Il mercato dei videogiochi - dice a LABITALIA Thalita Malagò, segretario generale Aesvi, Associazione editori software videoludico italiana - offre molte possibilità di business. E' in forte espansione e negli ultimi anni l'offerta di lavoro è cresciuta molto in tutti gli anelli della catena del valore". "Negli ultimi anni - ricorda - i più importanti editori multinazionali hanno aperto delle filiali locali nel nostro paese, creando opportunità di impiego in vari campi, dal marketing alla localizzazione, dall'amministrazione-finanza alle vendite. Se a ciò si aggiunge che il pubblico del videogioco si sta sempre più allargando, dai giocatori occasionali, fino alle famiglie, si comprende quanto il settore rappresenti uno sbocco professionale certo".Esiste però il problema di trovare personale competente. "La maggiore difficoltà - osserva Thalita Malagò - riguarda il reperimento di risorse nel campo dello sviluppo e della produzione di videogiochi, dove sono necessarie competenze altamente specializzate, e per le quali stanno iniziando a nascere nel nostro paese percorsi formativi adeguati"."Diversi atenei italiani - afferma il segretario generale Aesvi - hanno iniziato a sperimentare corsi e master dedicati al 'digital entertainment', ma c'è sicuramente ancora molto lavoro da fare in questo ambito, soprattutto se ci confrontiamo con l'esperienza di altri paesi". "Quello che cerchiamo - rimarca - è la qualità dei percorsi formativi e non la quantità dei corsi organizzati. Quello che chiediamo è un percorso di qualità capace di offrire non solo la possibilità di trovare un impiego, ma di fare impresa". "Non a caso - sottolinea Thalita Malagò - la nostra Associazione ha da poco realizzato u n programma per sviluppatori di videogioco. In questo modo puntiamo a creare per gli operatori del settore un posto al sole sul mercato nazionale ed internazionale, dando loro un supporto a fare business".