Sostenibilita

Troppi prodotti usa e getta nel settore turistico. Puntare sul tessile riutilizzabile

24 Ore Roma, 20 mag. - (Adnkronos) - I prodotti usa e getta inquinano di più. Specialmente nel settore turistico dove l'uso della carta, rispetto al tessile, incide più del 53% sul riscaldamento globale e più del 30% sull'impoverimento dello strato di ozono. Lo ha rilevato Assosistema, l'associazione del sistema industriale integrato di beni e servizi tessili e medici affini, che ha rafforzato la propria inclinazione verso il paradigma della crescita sostenibile con l'iniziativa 'Use&Reuse' in cui è stata presentata la relazione conclusiva del progetto di ricerca Life Cycle Assessment (Lca), realizzato dall'Istituto di ricerca Ambiente Italia finalizzato alla valutazione comparativa della prestazione ambientale di tessuti riutilizzabili con equivalenti prodotti monouso in carta. La ricerca, spiega l'Associazione, ha evidenziato netti vantaggi ambientali del tessuto tessile riutilizzabile rispetto ai prodotti monouso in carta e in tessuto non tessuto, tanto che è stata avanzata una proposta al Ministero dell'Ambiente per la definizione di un accordo intersettoriale per il riciclo del materiale tessile a fine vita. I vantaggi ambientali del tessuto contro l'usa e getta, spiega l'Associazione, "possono essere ulteriormente enfatizzati attraverso politiche di sensibilizzazione all'utilizzo del prodotto tessile riutilizzabile al posto del prodotto monouso, soprattutto in quei contesti, come ristoranti, alberghi, sale operatorie, in cui la loro distribuzione avviene su grande scala e dove in termini di volumi generano un danno economico, sociale e ambientale il cui costo non è percepibile immediatamente". "I prodotti monouso, infatti, -aggiunge- sono prevalentemente realizzati all'estero. Di essi in Italia si realizza esclusivamente il consumo e il costo di smaltimento con conseguente mancanza di creazione di Pil Nazionale, di posti di lavoro e di consumi". "L'utilizzo dei prodotti tessili riutilizzabili oltre a garantire il rispetto dell'ambiente, la rintracciabilità e la sicurezza igienica dei prodotti, crea valore aggiunto in termini economici e sociali" come, conclude l'Associazione, "rintracciabilità della filiera, imprenditoria locale, occupazione stabile, innovazione di processi e adozione di standard normativi tecnici che, oltre a promuovere l'approccio delle buone pratiche, contribuiscono a regolamentare il mercato e a contrastare fenomeni ricorrenti di concorrenza sleale".