Salute

Alimenti: Iss, dieta seleziona microbi in nostro intestino e influenza salute

24 Ore Roma, 20 mag. (Adnkronos Salute) - La popolazione di batteri che colonizza il nostro intestino è legata alla dieta, nell'uomo come negli altri mammiferi. I cibi che mangiamo, infatti, influenzano pesantemente le funzioni metaboliche dei diversi tipi di microorganismi: e questo si verifica anche nelle giraffe, nei leoni, orsi polari e scimpanzé. E' quanto evidenzia uno studio condotto da scienziati della Washington University School of Medicine a St. Louis, Usa, e del nostro Istituto superiore di sanità, pubblicato oggi su Science. "Stiamo iniziando a comprendere - spiega Jeffrey Gordon, direttore del Center for Genome Sciences Systems Biology dell'università americana - come la dieta e i suoi ingredienti influenzino le comunità microbiche che vivono nel nostro organismo". A partire dalle analisi condotte su 33 mammiferi e 18 individui lo studio, coordinato da Gordon, dimostra che vi è un'associazione diretta tra il tipo di dieta e il cosiddetto microbiota, l'ecosistema intestinale. Per esempio, i microorganismi intestinali degli animali carnivori si sono specializzati a degradare le proteine, mentre quelli degli erbivori si sono specializzati a sintetizzare aminoacidi. I miliardi di microbi che vivono nel nostro intestino, a loro volta, interagiscono e scambiano in continuazione informazioni con il nostro organismo influenzandone il funzionamento. Studi recenti hanno infatti dimostrato che i tipi di batteri e archei che vivono nel nostro intestino, influenzano il metabolismo e possono proteggere o favorire una lunga serie di malattie, tra cui obesità, diabete, alcune patologie infiammatorie croniche dell'intestino e forse anche il cancro. I ricercatori hanno sequenziato il genoma e le funzioni dei microorganismi intestinali presenti nelle feci di 33 mammiferi che vivono negli zoo di St.Louis e San Diego. E' risultato che, sebbene questi animali siano molto distanti l'uno dall'altro nell'albero genealogico, condividono un gruppo di geni microbici essenziali per vivere nell'intestino che sono influenzati pesantemente dalla dieta. In altre parole, le comunità di microorganismi svolgono funzioni metaboliche che sono pesantemente influenzate dal fatto che gli animali siano erbivori, onnivori o carnivori. I ricercatori hanno anche scoperto che la dieta influenza i tipi di microbi che vivono nell'intestino umano. "Abbiamo analizzato i campioni di feci di 18 individui che praticano un regime di restrizione calorica nella speranza di vivere più a lungo e in salute - racconta Luigi Fontana, coautore dello studio e ricercatore dell'Iss e della Washington University di St.Louis - Abbiamo scelto questi individui perché sappiamo che registrano meticolosamente tutti i componenti della loro alimentazione giornaliera e questo ci ha permesso di scoprire che il contenuto di proteine e di fibre nelle loro diete correla con la struttura e la funzione delle comunità microbiche che albergano nell’intestino umano". Una scoperta importante per capire come ciò che mangiamo ha modificato e continua a modificare nel corso dell'evoluzione la biologia e la fisiologia degli animali e dell'uomo. "Questi studi - afferma Enrico Garaci, presidente dell'Iss - mostrano scientificamente come un corretto stile di vita, che comprende necessariamente un'alimentazione equilibrata, possa non solo favorire la nostra salute nel breve termine, ma ritardare anche le patologie legate all'invecchiamento, promuovendo un processo antiaging cellulare e contribuendo al ruolo positivo svolto dalla flora batterica".