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Veneto: 8.900 posti lavoro in meno in un anno

Donazzan, situazione in peggioramento
24 Ore Venezia, 20 nov. (Labitalia) - "In Veneto saldo negativo tra assunzioni e cessazioni con 8.900 posizioni di lavoro in meno nell’ultimo anno e 93.900 in meno tra il 2008 e il 2014; previsioni di crescita del Pil veneto in ribasso (+0,2% secondo le ultime stime)". Questi sono alcuni dati forniti dal bollettino trimestrale di novembre 2014 della ‘Bussola’ sul mercato del lavoro nel Veneto, curato dall’Osservatorio & ricerca di Veneto Lavoro."I dati occupazionali del terzo trimestre 2014 nel Veneto -spiega l'assessore regionale al Lavoro, Elena Donazzan- ci mostrano, purtroppo, una situazione del lavoro e dell’economia in peggioramento; una ripresa sperata e che invece si allontana anche a causa, lo sottolineo, dello sterile dibattito su una legge inutile come il Jobs Act. Un dibattito che andrebbe invece tutto indirizzato sul vero sostegno alle aziende detassandole e difendendole su tutti i fronti, tanti, sui quali sono impegnate a reggere l’urto della crisi". Il saldo tra assunzioni e cessazioni nel lavoro dipendente, torna decisamente negativo, sia nel trimestre considerato che su base annua, con una perdita di 8.900 posizioni di lavoro nell’ultimo anno e un saldo complessivo degli ultimi sei anni (settembre 2008-settembre 2014) di -93.900 posizioni lavorative."Il peggioramento della situazione occupazionale -rileva il Bollettino- è stato determinato dal negativo andamento dell’economia, con previsioni di crescita del Pil veneto in ribasso (+0,2% secondo le ultime stime). Il quadro complessivo è contraddistinto da una domanda interna stagnante (-0,1%) e non orientata agli investimenti e da una domanda esterna condizionata da un contesto difficile (rallentamento delle economie dei Paesi emergenti, tensioni con la Russia ecc.)"."La produzione industriale cresce di poco (+0,7%) -si legge- fotografando il rallentamento in atto, mentre continuano ad aumentare fallimenti e concordati (+7,4%), 304 nel terzo trimestre per un totale anno di 1.045, e a diminuire le imprese attive (0,8%)".Sul fronte occupazionale, continua, "le assunzioni sono in crescita (+2,3% nel terzo trimestre 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013), ma un incremento ancora maggiore si è registrato per le cessazioni (+7,2%)". "In aumento, inoltre, il numero complessivo dei disoccupati iscritti ai centri per l’impiego, in virtù della ripresa dei flussi in entrata e di una concomitante diminuzione delle uscite dalla condizione di disoccupazione", conclude.