lavoro

Circolare su contratto tutele crescenti e prescrizione dei crediti retributivi

24 Ore Roma, 18 feb. (Labitalia) - Il contratto a tutele crescenti e la prescrizione dei crediti retributivi sono al centro della circolare numero 4 del 2015 della Fondazione Studi dell'Ordine del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro. "Il contratto a tutele crescenti, pur depotenziando la tutela reale, delinea -spiega- il diritto alla reintegra per i licenziamenti disciplinari in cui si dimostri l’insussistenza del fatto contestato e per quelli affetti da nullità". "In qualche modo, dunque, permane -avverte la Fondazione Studi- una disciplina che, sul piano sostanziale, subordina la legittimità e l'efficacia della sua risoluzione alla sussistenza di circostanze oggettive e predeterminate e, sul piano processuale, affida al giudice il sindacato su tali circostanze e la possibilità di rimuovere gli effetti del licenziamento illegittimo"."Può immaginarsi che la giurisprudenza (se non lo stesso legislatore) delineerà -sottolinea- un regime di decorrenza invertito, dove al crescere delle tutele verrà legata la decorrenza della prescrizione". "Così, sussistendo il requisito occupazionale, un lavoratore -continua la Fondazione Studi dei consulenti del lavoro- che potrà richiedere l’indennizzo economico nella misura massima o comunque in una misura consistente, avendo una forza contrattuale maggiore, maturerà la prescrizione in corso di rapporto, mentre un neoassunto la maturerà successivamente al raggiungimento di un numero di anni che potrà rappresentare un deterrente per il proprio licenziamento". Infine, si osserva che "sia con il nuovo articolo 18 che con le tutele crescenti, è comunque garantita la tutela reintegratoria in caso di licenziamento nullo e potrà ricondursi in tale novero il licenziamento motivato da ragioni ritorsive, quali quelle inerenti la richiesta delle retribuzioni, il che può costituire un ulteriore elemento per conservare la decorrenza della prescrizione durante il rapporto di lavoro".