economia

Energia: Assocarboni, meno gas, servono più rinnovabili con carbone

24 Ore Roma, 20 nov. (AdnKronos) - "La politica energetica nazionale ha reso la vita difficile agli operatori del carbone. La situazione odierna è estremamente pericolosa. Oggi nel Paese si stanno bloccando degli investimenti in centrali a carbone che avrebbero garantito al Paese indipendenza energetica, bassi costi dell’energia oltre a dotare il nostro parco centrali delle migliori tecnologie esistenti". Ad affermarlo è il presidente di Assocarboni, Andrea Clavarino, delegato del Governo italiano al consiglio Ciab, organo consultivo carbone della Iea."Meno gas, costoso e con significative implicazioni in termini di sicurezza degli approvvigionamenti, e più rinnovabili insieme al carbone: questa -sottolinea Clavarino- è la semplice proposta che Assocarboni porta avanti in Italia, anche sulla base dell'esperienza di altri Paesi, come Regno Unito, Germania, Spagna e Turchia, che negli ultimi anni hanno tutti aumentato la quota di carbone nel loro mix energetico".Il sistema energetico italiano, aggiunge Clavarino, "è vulnerabile data la dipendenza per circa il 50% dal gas, il 40% del quale è importato dalla Russia, con la conseguenza di esporre il nostro Paese ad un rischio geopolitico particolarmente elevato nell’approvvigionamento. Viene stimato che un ammanco dei flussi di gas dalla Russia nel prossimo inverno potrà essere gestibile solo se non dura per più di 20 giorni e solo se le condizioni climatiche non saranno troppo rigide".