cronaca

Libia: Consiglio veneto applaude tecnico liberato

24 Ore Venezia, 20 nov. (AdnKronos) - Ha vissuto mesi infernali, ma poi l’intervento della Farnesina e dei servizi di intelligence gli hanno permesso di tornare a casa, a Trebaseleghe: Gianluca Salviato stamattina è stato protagonista con il suo racconto di un incontro con il Consiglio Regionale del Veneto, mescolando emozione e felicità, ricordi e desiderio di riposo. Con la voce attraversata dall’emozione, il tecnico sopravvissuto al rapimento ha raccontato nella sala consiliare di Palazzo Ferro Fini di essere rimasto coraggiosamente in vita grazie “alla fede, alla certezza di avere una famiglia forte e alla fiducia nei miei concittadini, bravissimi nel far quadrato intorno a mia moglie”. Salviato, che durante la detenzione dormiva su “un pagliericcio gettato a terra” ha spiegato come negli anni di lavoro all’estero, trascorsi in Africa, in Congo oppure nell’estremo oriente russo ha sempre voluto che “un tricolore fosse esposto nei luoghi dove ho lavorato, per mostrare a tutti che quello era in un certo modo uno scampolo di Italia. Questo orgoglio di essere italiano anche ai confini del mondo, si è trasformato in gratitudine verso l’Italia quando sono stato liberato. Ho avuto la fortuna immensa di sopravvivere a questa avventura, una cosa che difficilmente potrò dimenticare per il resto dei miei giorni, ed ora vorrei solo ringraziare tutti quelli che incontro”. La testimonianza di Salviato è stata accolta con un lungo applauso dai consiglieri regionali, tutti in piedi mentre Clodovaldo Ruffato ha consegnato al tecnico di Trebaseleghe – a cui Marino Zorzato ha portato il saluto della Giunta regionale - una targa omaggio da parte di tutto il Consiglio.