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Calcio: Figc vara prime riforme, 'no' Aic a tetto rose e extra Ue/Il punto (2)

24 Ore (AdnKronos) - "Oggi in Italia chi rispetta le rose Uefa ha un numero di stranieri che è il doppio di quello che hanno le altre", è il pensiero di Tommasi. "La rosa così impostata non tutela il discorso dei vivai. Noi volevamo dare più spazio ad atleti utilizzabili dalla nazionale. Ci sono dei vincoli dal punto di vista europeo, ma forse ci sono progetti con un po’ più ampio respiro che potrebbero andare nella direzione di un maggiore utilizzo di ragazzi cresciuti in Italia veramente. Purtroppo questa norma è un palliativo, non so quali benefici darà. Dal punto di vista tecnico-sportivo non va nella direzione della Nazionale". Secondo la Figc, invece, le norme in questione vanno inserite in un quadro più ampio che comprende le altre riforme: dal fair play finanziario al libero tesseramento degli Under 21 (la maggioranza è italiana) fino alla rivisitazione dei cosiddetti 'giovani di serie' che introduce una sorta di blocco dal basso allo sfruttamento degli extracomunitari. Il giovane al primo tesseramento deve infatti essere residente in Italia ed essere entrato nel paese con i genitori non per ragioni sportive e comunque aver frequentato la scuola per almeno 4 anni. Tali calciatori, questa è la novità più rilevante approvata anche con il voto dell'Aic, non possono essere utilizzati per la sostituzione di un nuovo calciatore extracomunitario.