politica

Governo: Censis, dal 2011 86 decreti, da conversioni 1 milione 200mila parole

24 Ore Roma, 5 dic. (AdnKronos) - Un milione e 200mila parole, più di 11 volte e mezzo la Divina Commedia. Il testo monstre è il risultato degli 86 decreti presentati dal governo al Parlamento dal 2011 all'ottobre di quest'anno, dopo le oltre 1.300 modifiche apportate ai decreti con i ddl di conversione. Il conto lo fa il Censis nel suo ultimo rapporto, in un capitolo dedicato a quello che viene definito 'il bypass dei corpi intermedi', dando corpo e numeri ai richiami che più volte sono giunti dal Colle alle forze politiche rispetto ad un eccessivo ricorso alla decretazione d'urgenza, al quale neanche il governo in carica si è sottratto.Dall’autunno 2011, cioè dal governo Monti in poi, è partita, si legge nel rapporto, una stagione di riforme che ha portato a 86 decreti presentati al Parlamento per la conversione in legge. Di questi, 72 sono stati convertiti in legge, 6 decreti sono confluiti in altri provvedimenti e 3 sono in corso di conversione (i dati del Censis si fermano al 1 ottobre 2014). In sede di conversione in legge sono state introdotte oltre 1.300 modifiche, spesso con la tecnica del maxi-emendamento approvato con voto di fiducia. Dopo la conversione in legge, i testi sono stati nuovamente modificati più volte, quasi sempre con altri decreti legge e in alcuni casi per effetto di sentenze della Corte costituzionale. Il testo complessivo in vigore al 1 ottobre 2014 corrisponde a un volume di circa 1,2 milioni di parole, vale a dire 11,6 volte la Divina Commedia.