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Mafia capitale: Grasso, l'Italia non ha anticorpi contro il malaffare

24 Ore Roma, 5 dic. (AdnKronos) - L'Italia "non ha sufficienti anticorpi per reagire al malaffare, ma ha interiorizzato, assimilato i meccanismi della corruttela". Lo ha affermato il presidente del Senato, Pietro Grasso, intervenendo al primo Forum internazionale dell'Informazione contro le mafie "A mano disarmata"."Lo scorso 11 novembre -ha ricordato la seconda carica dello Stato- durante 'Ballarò è stato mandato in onda un interessante servizio televisivo sulla criminalità organizzata romana. In quel servizio si parlava di Roma, del suo essere infestata da una criminalità mafiosa di tipo diverso rispetto a quella che siamo abituati a conoscere e a rappresentare, ma che, aldilà delle connessioni –che pure ci sono- con le 4 mafie storiche che conosciamo, ha un'identità di 'metodo' con le mafie tradizionali. Questo perché ormai il sistema mafioso costituisce un modello di riferimento che viene replicato in contesti diversi da quello siciliano, calabrese o campano, un modello che della mafia ha tutte le caratteristiche sostanziali tralasciando quelle rituali, quelle folcloristiche come ad esempio l'iniziazione mediante 'punciuta' o giuramento". "Non per questo però dobbiamo correre il rischio di vedere questi fenomeni solo come criminalità comune o corruzione. Anzi, questa circostanza -ha concluso Grasso- deve farci riflettere perché suggerisce non solo che il Paese non ha sufficienti anticorpi per reagire al malaffare, ma che ha interiorizzato, assimilato i meccanismi della corruttela, del perseguimento del profitto ad ogni costo, del disprezzo per la cosa pubblica e per l'interesse generale".