cronaca

Salute: culle vuote, minimo storico dei nati in 2013, per italiani colpa crisi (2)

24 Ore (AdnKronos Salute) - Se l'83,3% degli italiani è convinto che la crisi economica abbia un impatto sulla propensione alla procreazione, rendendo la scelta di avere un figlio più difficile da prendere anche per chi lo vorrebbe, questa quota raggiunge il 90,6% proprio tra i giovani fino a 34 anni, che sono contemporaneamente coloro che più subiscono l'impatto della crisi e nello stesso tempo dovrebbero essere i protagonisti delle scelte di procreazione. Un aspetto importante che emerge dal Rapporto del Censis è quello relativo alla riduzione del numero di donne in età fertile, sia italiane che straniere. Ad oggi le donne fertili dai 15 ai 30 anni sono circa 4,9 milioni, poco più della metà delle circa 8.660.000 che hanno dai 31 ai 49 anni. Inoltre, questo numero progressivamente sempre minore di donne fertili tende a fare figli sempre più tardi (l'età media al parto di 31,4 anni è tra le più alte in Europa), riducendo così nei fatti la fertilità e la possibilità di avere figli, soprattutto oltre il primo e il secondo.