cronaca

Salute: culle vuote, minimo storico dei nati in 2013, per italiani colpa crisi (3)

24 Ore (AdnKronos Salute) - A confermare questa tendenza a ritardare la procreazione è la recente indagine del Censis sulla fertilità, dalla quale emerge che per il 46% degli italiani una donna che vuole avere figli dovrebbe cominciare a preoccuparsi di non averne non prima dei 35 anni, come segnale ulteriore di un modello sociale segnato dalla tendenza a procrastinare tutti i momenti di passaggio alla vita adulta. Al Sud si registra una natalità più bassa di quella del Nord e del Centro. Si tratta - si legge nel Rapporto - di un'area che gode meno dell'effetto compensatorio della fecondità delle straniere e a questo aspetto vanno associati fattori strutturali legati al quadro di incertezza occupazionale ed economica che contribuiscono certamente a una profonda revisione anche dei modelli culturali relativi alla procreazione. Gli indicatori di precarietà della condizione lavorativa, come la quota di occupati a tempo determinato e collaboratori da almeno cinque anni, così come quella dei dipendenti con bassa paga, evidenziano in modo netto la condizione più problematica dei residenti al Sud. Inoltre, il tasso di disoccupazione per i 25-34enni del Mezzogiorno sfiora il 30% e quello femminile totale il 21,5% contro il 9,5% del Nord.