economia

Ast: Bentivogli (Fim), difeso il lavoro, art.18 nel Jobs act raccontato male

24 Ore Roma, 5 dic. (AdnKronos) - “E' stato raccontato male, non penso che sia la fine dell’articolo 18 perché nella sostanza, per gli attuali lavoratori, resta così com’è. Ed è una tutela da preservare, certo, ma per i nuovi assunti il dualismo è già molto forte su: 100 lavoratori che vengono avviati al lavoro, 85 non hanno nessuna tutela, lo scambio di ottenere per tre anni un contratto già a tempo indeterminato ma che progressivamente riconquista tutte le tutele è un fatto importante". E' il leader Fim, Marco Bentivogli, a commentare così la parte più contestata del Jobs Act approvato dal Parlamento, intervenendo a Unomattina Rai sulla vertenza dell'Ast di Terni. "Il sindacato, se vuole occuparsi e rappresentare i giovani che arrivano al mondo del lavoro, deve parlare loro proponendogli tutele vere. Su Jobs act poi ci sono invece molte altre cose che vanno modificate”, conclude ricordando anche il 'successo' sulla vertenza dell'Ast di Terni. "Con l’accordo siamo riusciti a difendere la fabbrica, scongiurare i licenziamenti e mettere a bando la cassa integrazione straordinaria e consente all’Ast di Terni di ripartire. Thyssen Krupp era ritornato in Italia a luglio con un piano che non prevedeva nè investimenti nè prospettive per il sito ternano. Oggi abbiamo 160 milioni di euro di investimenti e soprattutto, l’intesa, interrompe un atteggiamento aziendale di grande prepotenza nei confronti del lavoro italiano, perché è molto importante prima di tutto far rispettare i lavoratori “, conclude.