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Fisco: Fitto, allarme Cgia fondato, Renzi non invertito rotta

24 Ore Roma, 5 dic. (AdnKronos) - "L'allarme della Cgia di Mestre e del suo presidente Bortolussi è quattro volte fondato. Una prima volta, perchè il livello della pressione fiscale su famiglie e imprese è ormai insostenibile. Non è solo colpa di Renzi, ovviamente. Ma il suo governo, nonostante gli annunci roboanti, non ha invertito la rotta, come testimoniano anche le cifre del Def. Una seconda volta, perchè il governo non ha utilizzato (e anzi ha fatto sparire) il rapporto Cottarelli, e, con esso, la possibilita' di significativi tagli di spesa, a partire dal tema delle municipalizzate. Solo con quei tagli di spesa poteva esserci una correlata e significativa riduzione di tasse''. Lo scrive l'eurodeputato di Fi Raffaele Fitto sul suo blog. ''Ma tutto il tema -spiega- è più o meno sparito dai radar. Una terza volta, perche' il Governo ha bocciato il nostro emendamento volto a capovolgere il senso delle clausole di salvaguardia, che portano con se' il rischio di altri devastanti aumenti di tasse. Noi proponevamo di invertire la logica: se le coperture scelte da Renzi non funzionano, come salvaguardia occorre prevedere tagli automatici di spesa, e non aumenti automatici di tasse''. ''Una quarta volta, perchè alla Camera il governo ha detto no a tutti i nostri emendamenti "meno tasse/meno spesa" (quelli illustrati alcune settimane fa in una mia e nostra conferenza stampa sulla legge di stabilità, e presentati con la firma di circa 40 deputati di Forza Italia). Erano tutti ragionevoli, praticabili e coperti (e infatti hanno superato il vaglio di ammissibilita' formale). Ma il governo ha detto no. Ora i colleghi senatori li riproporranno al Senato, e vedremo cosa faranno esecutivo e maggioranza''.