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Da team Disney nuova tecnica per occhio virtuale al cinema identico a quello umano

Nuova frontiera per 'blockbuster' di Hollywood grazie ad nuova tecnica di computer grafica
24 Ore Roma, 5 dic. (AdnKronos Salute) - Lo sguardo di 'Pocahontas' o dello sceriffo Woody in 'Toy Story': gli occhi sono la caratteristica più importante del volto di una persona, un aspetto davvero difficile da riprodurre digitalmente per chi deve ricreare 'cloni' virtuali di attori in carne ossa. Il team scienziati del Disney Research di Zurigo (tra cui il giovane italiano Maurizio Nitti) hanno messo a punto una tecnica che facilita queste operazioni e ricrea fedelmente tutte le caratteristiche naturali dello sguardo. Il laboratorio fa capo al colosso dell'intrattenimento The Walt Disney Company. I risultati sono stati presentati al Siggraph Asia 2014 di Shenzhen (Cina). I ricercatori hanno sviluppato una tecnica che, utilizzando più telecamere e una fotografia 'ad hoc', è in grado di acquisire la forma e la struttura della sclera bianca degli occhi, della cornea e la colorazione dell'iride. Oltre al modo di deformarsi della pupilla quando si restringe e si allarga. Questo livello di dettaglio senza precedenti della computer grafica permette la creazione di un modello di occhio che cattura perfettamente le infinite sfumature che può raggiungere l'organo della vista anche rispetto ai cambiamenti della luce."Il livello che abbiamo raggiunto era una sfida nel campo della computer-grafica, che nonostante il grande lavoro fatto fino ad oggi con l'intensa ricerca sulla cattura dei volti degli attori - in particolare per la ricostruzione della superficie della pelle e dei capelli - era rimasta finora meno esplorata", ha affermato Pascal Bérard, dottorato di ricerca del Disney Research. "La nostra tecnica di ricostruzione può ridurre notevolmente il tempo impiegato dai tecnici e contribuire ad aumentare il realismo degli occhi", suggeriscono gli scienziati. Catturare i dettagli degli occhi è difficile per chi si occupa di computer- grafica per Hollywood. Spesso sono piccoli, la cornea e l'iride hanno diverse proprietà visive che richiedono tecniche differenti di cattura. L'acquisizione dei dati e le calibrazioni richiesti durano circa 20 minuti, con il soggetto steso sul pavimento con la testa in un appoggiatesta. Oltre a cogliere le variazioni geometriche e personali dell'occhio degli attori, la tecnica sviluppata dal team del Disney Research consente animazioni basate sui dati dell'iride, replicando le deformazioni del muscolo quando la pupilla si allarga o si restringe in risposta alla luce. Il team Disney Research, che comprende Derek Bradley, Maurizio Nitti, Thabo Beeler e Markus Gross, ha usato le nuove tecniche ricostruendo nove occhi diversi da sei attori diversi, mettendo in evidenza le notevoli differenze di forma, colorazione e deformazione delle iridi. "Un tale risultato si può raggiungere solo con attori che hanno una grande abilità artistica - conclude la ricerca - mentre ora sarà possibile utilizzare questa tecnica come standard per questo tipo di computer-grafica".