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European League di Hockey, Milano Quanta conquista il bronzo

24 Ore Rethel, 7 mar. - (AdnKronos) - Medaglia di bronzo e podio conquistato: l'HC Milano Quanta è la terza squadra di hockey in line più forte d'Europa, alle spalle solo dei francesi del Rethel e del Garges. Il podio arriva grazie al successo per 6-3 sugli inglesi del Norton nella sfida per il terzo posto. Il bilancio della 4 giorni di partite e sfide a Rethel è positivo per i rossoblù: si torna in Italia dopo questa incredibile esperienza europea con una coppa e la consapevolezza di essere nell'Olimpo dell'hockey che conta, su un gradino del podio, cosa che forse in pochi avrebbero pronosticato prima di partire. Un'avventura intensa, vissuta in pista e sugli spalti grazie ai tifosi e alle fidanzate dei giocatori accorse per sostenere e incitare i ragazzi. Emozioni a non finire: gioie, soddisfazioni e anche il rammarico per aver mancato l'approdo in finale, un mix di sentimenti che hanno reso questa European League ancora più bella e intensa. Il Milano torna ora a casa con una coppa da esporre in bacheca ma non solo. Il Milano è forte, l'ha dimostrato in Italia, l'ha ribadito in Europa: ha prevalso la tecnica, il gioco ma soprattutto il grande cuore di questo gruppo, sempre più unito e coeso. "Abbiamo raggiunto un risultato importante per noi e per l'hockey italiano -sottolinea il presidente della squadra meneghina Umberto Quintavalle all'Adnkronos-. Abbiamo dimostrato di poter competere ai massimi livelli continentali; l'unica squadra che ci è stata davvero superiore è stata il Rethel che ci ha sconfitto 6-1 e la nostra speranza nei prossimi anni sarà di avvicinarci magari non subito visto che dovremo affrontare al termine della stagione un cambio generazionale visto che qualche nostro giocatore non è più giovanissimo ma in 2-3 anni".Prossimo obiettivo difendere il titolo di campione d'Italia: "Se ci esprimiamo ai nostri livelli siamo i più forti -prosegue Quintavalle-. Per noi sarebbe il quinto successo di fila il sesto in totale e non vogliamo lasciarcelo sfuggire, dobbiamo solo giocare come a Rethel". Soddisfatto il tecnico Riki Tessari: "L'obiettivo minimo prima della partenza era arrivare in semifinale. Una volta arrivati qua abbiamo dato il massimo per arrivare fino in fondo. Siamo incappati in 2' di black out con il Valladolid che ci sono stati fatali. È una grandissima soddisfazione essere arrivati fino a questo punto se si considera che è la nostra prima volta in Europa. Siamo orgogliosi e soddisfatti di noi stessi e di come è andata tutta la manifestazione. Personalmente devo dire grazie a fare i complimenti ad ogni singolo componente del gruppo, giocatori e staff che hanno collaborato con noi in questi giorni". Resta forse il rammarico per aver visto la finale come un obiettivo alla portata della squadra. “Onestamente c'è un po' di delusione perché avremmo potuto fare qualcosa di più ma ora ci godiamo questo terzo posto", conclude coach Tessari.