economia

Banche: Federcasse, Ue riduca oneri, mai ricevuti aiuti Stato

24 Ore Roma, 8 mar. (AdnKronos) - "Il Credito Cooperativo si è fatto carico, come sempre accaduto, di risolvere le proprie criticità facendo ricorso esclusivamente a risorse interne, senza alcun esborso per i contribuenti, per le altre banche e tenendo indenni anche i portatori di obbligazioni subordinate, che sono stati interamente tutelati". Ad affermarlo, nel corso della sua audizione in Commissione Finanze, è il presidente di Federcasse, Alessandro Azzi. Il Credito Cooperativo, in ragione di ciò, sottolinea, "chiede al Governo Italiano di farsi portatore presso le Autorità di Bruxelles di una linea di policy ben determinata sul nuovo Sistema unico europeo di garanzia dei depositi bancari (Edis) e di ridurre gli oneri per tutta l’industria bancaria italiana che non ha giovato di aiuti di stato nei sette anni di crisi, ottenendo dalla Commissione Europea una riduzione dei contributi che le banche italiane debbono versare ai Dgs, a partire dal 2016, così come da tempo richiesto e argomentato da Abi, da Federcasse e dai due Fondi di garanzia dei depositanti, puntando sullo 0,5% quale target". Inoltre, prosegue il presidente di Federcasse, "sarebbe opportuno prevedere misure che favoriscano l’attuazione degli schemi volontari di intervento nelle situazioni di crisi bancarie, in modo da assicurarne la sostanziale neutralità rispetto al sistema obbligatorio e prevedendo la deducibilità fiscale dei costi connessi alle contribuzioni, agli interventi e al funzionamento degli schemi volontari, anche se non incardinati all’interno di Fondi obbligatori. Inoltre, le Bcc contribuiscono sia al Single Resolution Fund che ai fondi ex ante previsti dalla direttiva Dgs. Il costo complessivo previsto è di circa 90-100 milioni l’anno (escludendo le contribuzioni straordinarie come quelle effettuate a fine dicembre per il decreto cosiddetto 'salvabanche')". Questo ammontare, aggiunge, "appare straordinariamente elevato in confronto alla probabilità che le Bcc possano causare degli esborsi ai due fondi".