economia

Banche: Abi, crediti deteriorati, mal di testa non tumore al cervello (2)

24 Ore (AdnKronos) - Dalle proiezioni dell'Abi, sottolinea Sabatini, "abbiamo osservato che se in altri paesi ci fossero registrati una caduta del pil come quella registrata in Italia negli ultimi 7 anni il livello di sofferenza sarebbe stato molto maggiore di quello che si è registrato in Italia". L'approccio delle banche italiane "è stato, nonostante l'intensità della crisi, prudente". Comunque, osserva il direttore generale dell'Abi, "hanno pesato anche cause legate alla nuova regolamentazione. Le norme europee, infatti, sono tarate su una dei comportamenti europei e non sulla specificità dei diversi paesi. In Italia, ad esempio, c'è il problema del ritardo dei pagamenti della Pa". Inoltre, rileva, le caratteristiche delle nostre micro imprese, "sottocapitalizzate e indebitate, e quindi considerate come più rischiose, provocano un aumento degli accantonamenti e un aumento dei crediti considerati come deteriorati".