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Zika, farmaco antivirale efficace nei topi

Sviluppato da un'azienda Usa con il sostegno del governo, i risultati presentati al meeting dell'Oms
24 Ore Milano, 8 mar. (AdnKronos Salute) - Un farmaco antivirale ad ampio spettro d'azione si è dimostrato efficace contro il virus Zika nei topi. La molecola, denominata per ora con la sigla BCX4430, è nata nei laboratori dell'azienda americana BioCryst Pharmaceuticals e i suoi risultati preclinici contro l'infezione trasmessa dalle zanzare vengono presentati al meeting dell'Organizzazione mondiale della sanità in corso a Ginevra. Lo studio sui topi è stato condotto alla Utah State University, nell'ambito dell'Animal Models of Infectious Disease Program del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niaid), parte degli Nih statunitensi. Il composto sperimentale è stato somministrato per via intramuscolare a roditori immunodepressi infettati da Zika, 2 volte al giorno cominciando 4 ore prima dell'esposizione al germe e per gli 8 giorni successivi. Sono state testate 2 dosi della molecola (dosaggio standard e basso dosaggio), confrontate con placebo o ribavirina con l'obiettivo di valutare la sopravvivenza degli animali a 28 giorni. Degli 8 topi trattati con la dose standard, 7 arrivavano vivi al 28esimo, contro nessuno dei roditori del gruppo controllo e di quelli che avevano ricevuto la dose bassa di BCX4430.BCX4430 - spiega BioCryst - è un inibitore dell'enzima Rna polimerasi Rna-dipendente, proteina chiave nel processo di replicazione virale. Per altre indicazioni il composto è arrivato agli studi di fase clinica I, su volontari sani, dopo che nei test preclinici ha prodotto benefici in termini di sopravvivenza contro diversi agenti patogeni fra cui Ebola, virus Marburg e della febbre gialla. Dal settembre 2013 il Niaid Usa ha supportato lo sviluppo della molecola come candidato farmaco contro Ebola e Marburg. Nel marzo 2015 la Biomedical Advanced Research and Development Authority (Barda), interna allo Us Department of Health and Human Service's Office dell'Assistant Secretary for Preparedness and Response (Aspr) ha concesso alla BioCryst un contratto che prevede ulteriori finanziamenti fino a 35 milioni di dollari per proseguire nello sviluppo di BCX4430 come possibile trattamento contro i filovirus.