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M5S: Artini torna su 'Watergate' grillina, ecco mia verità (2)

24 Ore (AdnKronos) - Al tecnico, con il via libera dell'allora presidente del gruppo, Artini trasmette tutte le competenze del caso, visto che da allora era stato lui ad occuparsi dell'intera pratica: "ecco spiegato - sostiene - il perché della copia del server" che da allora viene contestata al deputato. Ma la storia non finisce qui. Il 2 ottobre del 2014, il tecnico assunto dal gruppo non ha più accesso alla piattaforma. "Si viene così a scoprire - racconta Artini - che il direttivo del gruppo camera del Movimento 5 Stelle, su richiesta espressa da parte della Casaleggio Associati, per il tramite del capogruppo Paola Carinelli, aveva contrattualizzato con la WR Networks un controllo sul sistema (indicando il nome di un tecnico di fiducia della Casaleggio associati, come riportato da Paola Carinelli durante la riunione del gruppo Camera del 6 ottobre 2014)"."Di tale contratto - sostiene l'ex M5S - l’assemblea non ne era a conoscenza. Tale lavoro andava in contrasto con alcuni principi, in primo luogo il fatto che una decisione del direttivo non poteva sostituire una decisione assembleare. In secondo luogo il fatto che si trasferiva il controllo ad un terzo non dipendente del gruppo, e senza nessun controllo da parte di un parlamentare".