economia

Lavoro: in pensione a 70 anni? Dagli italiani un coro di no

24 Ore Milano, 9 mar. - (AdnKronos) - Gli italiani sono fortemente ostili a qualunque aumento dell’età pensionabile, malgrado il considerevole innalzamento dell’aspettativa di vita registrato negli ultimi lustri e, al tempo stesso, la difficile situazione dei conti pubblici del nostro Paese. E' di pochi giorni fa la notizia relativa alla proposta di elevare lo soglia di età in cui si viene collocati a riposo. Si ipotizza al riguardo che chi oggi è giovane possa andare in futuro in pensione più tardi, ad esempio a 70 anni, anche a fronte della durata della vita media di ciascuno di noi e del migliore stato di salute di cui si gode generalmente a quell'età rispetto a quanto accadeva nel passato. Una iniziativa del genere aiuterebbe anche a mantenere in equilibrio il sistema previdenziale: si ricordava infatti come, “secondo il Consiglio di vigilanza e di indirizzo dell’Inps, il rosso dei conti della previdenza arriverà a 11,2 miliardi, in crescita di 2 mld rispetto al 2015”.Ebbene, da un accurato sondaggio (condotto dall'istituto di ricerche Eumetra Monterosa su di un campione rappresentativo della popolazione adulta) emerge come la quasi totalità (il 92%) degli intervistati si opponga a questa eventualità tanto che solo l’11% si dichiara “poco” d’accordo, mentre tutto il restante 81% afferma più incisivamente di non essere “per nulla” consenziente alla proposta. Solo il 7% (l’1% dichiara di non avere un’opinione) è dunque favorevole al progetto di spostamento in avanti dell’età pensionabile. E, ancora una volta, appena l’1% si dichiara “molto” d’accordo, a fronte del 6% che preferisce un più tiepido “abbastanza” d’accordo.