economia

Lavoro: in pensione a 70 anni? Dagli italiani un coro di no (2)

24 Ore (AdnKronos) - È significativo che in questa sparuta minoranza di consenzienti si trovino con una frequenza un poco maggiore (8%) i giovanissimi, per i quali la pensione rappresenta una prospettiva ancora assai lontana e, in misura più accentuata (10%), gli anziani oltre i 65 anni, la maggior parte dei quali è già collocata a riposo da un periodo più o meno lungo. Viceversa le persone in età centrale – dai 35 ai 65 anni, per le quali la pensione rappresenta un obiettivo comunque più ravvicinato – si oppongono più decisamente (96% di contrari) all'idea di uno spostamento in avanti del periodo lavorativo. Una avversità più marcata si riscontra anche tra i ceti più deboli socialmente: operai e, specialmente, possessori di titoli di studio medio-bassi (mentre tra i disoccupati il consenso è relativamente maggiore). Anche sul piano dell’orientamento politico, si rileva un dissenso trasversale: la proposta dello spostamento a 70 anni dell’età pensionabile vede infatti una netta maggioranza di avversi tra gli elettori di tutte le forze politiche: l’adesione a questa idea si accentua solo - molto lievemente - tra i votanti per Forza Italia (10%) e della Lega (11%).Ma allora a quanti anni sarebbe giusto andare in pensione? Secondo gli auspici degli intervistati, ad età relativamente basse. Infatti, il campione di italiani indica mediamente al riguardo una soglia di 63 anni per i maschi e di 60 anni per le donne. Vale a dire, anzianità addirittura inferiori a quelle applicate attualmente per la gran parte del settore privato. E, se è vero che la maggioranza degli intervistati indica questi valori, è vero anche che sono molti a suggerire un numero di anni ancora inferiore. E che, come era prevedibile, solo una quota trascurabile suggerisce i 70 anni come età giusta per la pensione: lo indica il 4% per i maschi e solo l’1% per le donne.