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Al via tavolo artigiani-sindacati su riforma modello contrattuale

24 Ore Roma, 9 mar. (Labitalia) - Via al confronto tra le Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil sulla riforma del modello contrattuale. Dopo le pmi di Confapi oggi al tavolo del negoziato siedono, insieme ai sindacati, Confartigianato Imprese, Cna Casartigiani e Claai. Obiettivo: ridare nuove gambe all'accordo del 2009. Un modello, quello a cui guardano le imprese, che deve prevedere due livelli di contrattazione, nazionale e territoriale, "con pari cogenza, valorizzando la bilateralità e realizzando soluzioni di welfare su misura per il settore". E a livello nazionale deve trovare spazio, per gli artigiani, una garanzia minima salariale e normativa, con un secondo livello territoriale "con cui leggere e tradurre le differenze reali nelle condizioni sociali, economiche e occupazionali del Paese". Necessario, per le imprese, anche un taglio drastico del numero dei contratti nell’artigianato che interessano oltre 1 milione di lavoratori, ma che, hanno detto, dovranno poter essere applicati anche alle piccole imprese. All’incontro hanno partecipato i presidenti di Confartigianato, Giorgio Merletti, di Cna, Daniele Vaccarino, di Casartigiani, Giacomo Basso, e Marco Accornero, segretario generale di Claai. Per i sindacati sono intervenuti il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, il segretario confederale della Cisl, Gigi Petteni, il segretario confederale della Uil, Tiziana Bocchi.