politica

Lombardia: Cattaneo su bioetica, punto fermo centralità e sacralità persona (3)

24 Ore (AdnKronos) - Parlando di "democrazia della conoscenza", i relatori hanno insistito sulla necessità di superare concretamente l’atteggiamento dogmatico e paternalistico del medico nei confronti del paziente per arrivare a una effettiva consapevolezza delle procedure. Per Paolo Cattorini bisogna educare i medici a fornire argomentazioni bioetiche convincenti affinché le decisioni cliniche possano essere prese dialogando con il malato, i familiari, i medici curanti.In Italia, ha concluso Bruno Cesana, i comitati etici (organismi che hanno il compito di fornire pubblica garanzia della tutela dei diritti, della sicurezza e del benessere dei soggetti che partecipano ad una sperimentazione clinica attraverso l'espressione di pareri scientifici e di 'etica' prima dell'avvio di qualsiasi studio che coinvolga l'essere umano) nel 1987, anno della loro istituzione, erano circa 310. Si sono successivamente ridotti a 271 ed oggi sono 91, 61 dei quali in Lombardia (l'Italia è prima in Europa in questa speciale classifica). La creazione di un unico comitato etico nazionale "è impensabile – ha detto Cesana – ma è auspicabile proseguire nella strada di un'ulteriore riduzione. In questa prospettiva è positiva la creazione a livello regionale di un unico Comitato etico dove le competenze siano diversificate. In questo la Regione può giocare un ruolo importante sia limitare le spinte espansionistiche a livello nazionale sia per creare una rete di istruzione e aggiornamento dei Comitati stessi".