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Vino: Confagricoltura Veneto, cause per un milione l'anno per i falsi doc (2)

24 Ore (AdnKronos) - (Adnkronos) - “Siamo alla vigilia della cinquantesima edizione del Vinitaly e il vero problema del nostro vino rimane quello legato al falso made in Italy – dice Marchesini, che è anche presidente del consorzio di tutela vini Valpolicella - Siamo sempre più nel mirino di registrazioni fraudolente, che minano gli interessi di centinaia di aziende vitivinicole del Veneto. Attualmente i consorzi di tutela del Valpolicella e quello del prosecco viaggiano nell’ordine di cinque cause internazionali all’anno, con costi insopportabili. Basti pensare che un solo grado di giudizio per bloccare una falsa registrazione negli Stati Uniti raggiunge cifre fino a 200 mila euro". "Come consorzi fatichiamo sempre di più a gestire economicamente la situazione. Chiediamo perciò al ministero di intervenire direttamente e sostenere la protezione dei nostri brand di successo: non bastano accordi circoscritti come quello sui prodotti contraffatti con Amazon, ma servono azioni più energiche e concrete”, sottolinea.Lodovico Giustiniani, vicepresidente di Confagricoltura Veneto, insiste sulla necessità della promozione e del posizionamento sui mercati per combattere la contraffazione: “Alla vigilia di questi cinquant’anni di Vinitaly le nostre denominazioni venete stanno vivendo un momento particolarmente felice – rimarca -, con il Prosecco che rappresenta un quarto di tutti i vini doc d’Italia e un trend di continua crescita. Il vigneto veneto si sta espandendo, con un salto negli ultimi anni da 65 mila ettari a 80 mila. Questo ovviamente comporta un aumento delle falsificazioni, segno che l’italian sounding piace molto e ha successo. Dobbiamo migliorare la capacità di penetrare nei mercati esteri vendendo e promuovendo i nostri marchi, garantendo il valore aggiunto come sanno fare i francesi”.