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Vino: Confagricoltura Veneto, cause per un milione l'anno per i falsi doc (3)

24 Ore (AdnKronos) - (Adnkronos) - Numerosi i casi di imitazione del Prosecco e dell’Amarone negli ultimi anni: dal “Toi Toi prosecco” della Nuova Zelanda al prosecco made in Crimea, dal Prosec croato al prosecco alla spina in Inghilterra. Per questo tre anni fa nel Trevigiano è nata una società, “Sistema Prosecco”, che si occupa di tutela a 360 gradi dei vini doc e docg per conto dei tre consorzi Prosecco doc, Asolo e Valdobbiadene.“Negli ultimi tre anni sono state avviate una cinquantina di opposizioni a registrazioni di nomi che hanno un’assonanza con il prosecco – spiega Innocente Nardi, presidente del Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco superiore -, con cause in Germania, Stati Uniti, Canada e, negli ultimi tempi, soprattutto Ucraina e Russia, dove proliferano decine di etichette di vini con bollicine che riportano etichette come Prozec, Secco, Rosecco e altre variazioni di assonanza con il prosecco". "Un altro fronte di tutela in cui siamo molto impegnati è quello di Australia e Brasile, dove si produce prosecco illegale. E’ un’attività legale dispendiosa, che costa ai tre consorzi mezzo milione all’anno. Perciò chiediamo uno sforzo al ministero dello Sviluppo economico, che può agire direttamente nei confronti dei Paesi terzi. In passato abbiamo ottenuto ottimi risultati grazie alle sinergie tra ministero e Unione europea, ad esempio nel caso del prosecco alla spina in Inghilterra”, conclude.