economia

Olio: Coldiretti Vicenza, senza data scadenza meno chiarezza

24 Ore Vicenza, 7 apr. (AdnKronos) - Togliere la data di scadenza dell’olio di oliva per favorire lo smaltimento delle vecchie scorte. È l’ultima trovata dell’Unione Europea, naturalmente sempre a danno dei consumatori e con pesanti ripercussioni sulla qualità dell’offerta italiana. “È decisamente assurdo il fatto che dobbiamo difenderci da un’Unione Europea – spiegano il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola ed il direttore Roberto Palù – che anziché prevedere norme più chiare e dalla parte del cittadino continua a lavorare per alimentare la confusione. Non se ne può proprio più di questa situazione di incertezza e della mancanza di un’etichettatura completa ed intelligente di tutti i prodotti, che consentirebbe ai consumatori una scelta corretta e consapevole”. "Un commento indubbiamente duro, ma altro non poteva essere, di fronte all’esito delle votazioni della Commissione politiche dell’Unione Europea del Senato, che ha esaminato la Legge europea 2015 diretta a modificare l’art. 7 della legge n. 9 del 2013, nella parte in cui prevede un termine minimo di conservazione non superiore ai diciotto mesi per l’olio di oliva. “Di fatto è stata approvata una norma che favorisce lo smaltimento di olio vecchio e – proseguono Cerantola e Palù - fa venir meno un’importante misura di salvaguardia per il consumatore, poiché numerosi studi hanno dimostrato che con il tempo l’olio di oliva modifica le proprie caratteristiche. Con l’invecchiamento l’olio comincia a perdere progressivamente tutte quelle qualità organolettiche che lo caratterizzano (polifenoli, antiossidanti, vitamine) e che sono alla base delle proprietà che lo rendono un alimento prezioso per la salute, in quanto rallentano i processi degenerativi dell’organismo”.