sostenibilita

Dai resti di Posidonia un'ecostruttura per l'arredo balneare

24 Ore Roma, 7 apr. (AdnKronos) - Stuoie e tappetini, schermi solari per gazebo, passerelle: dalla collaborazione tra Enea, Sapienza Università di Roma e Area Marina Protetta delle Egadi nasce Medonia, un'ecostruttura multifunzionale che utilizza piante marine raccolte lungo i litorali come imbottitura di involucri in materiale biodegradabile o riciclabile. Medonia è il risultato di una ricerca che coniuga la salvaguardia della Posidonia a prodotti di design per attività balneari e prende spunto dalle attività svolte nell'ambito del progetto Ge.Ri.N (GEstione RIsorse Naturali) dell'Enea, nell'ambito del programma 'Eco-innovazione Sicilia' per la sostenibilità del turismo nell'arcipelago delle Egadi, che ha già ricevuto i riconoscimenti Green Coast Award 2013 e il Premio Smart Communities - Smau 2015. Tra le best-practice del progetto Ge.Ri.N, la realizzazione di strutture biocompatibili attraverso il recupero dei resti della Posidonia accumulati sulle coste durante l'inverno, anche con l'obiettivo di reimpiantare, con una nuova tecnica sperimentale, la prateria madre sui fondali delle Egadi. Proprio questa procedura e i primi 'imbottiti', poi brevettati dall'Enea, hanno ispirato il modello di utilità Medonia.Oltre a costituire l'habitat ideale di molti organismi animali e vegetali, la Posidonia oceanica è in grado di assorbire grandi quantitativi di CO2, di liberare nell'ambiente fino a 20 litri di ossigeno al giorno per m2 di prateria ed esercitare una notevole azione di protezione della linea di costa dall'erosione. Lo spiaggiamento di questa specie chiave dell'ecosistema, riguarda oltre il 60% delle coste del Mediterraneo, ed è considerato una delle emergenze ambientali più critiche e un problema per cittadini, turisti, gestori degli stabilimenti balneari e per i Comuni, costretti a costose attività di pulizia e smaltimento. Medonia si inserisce in questo contesto, trasformando potenziali rifiuti in risorse per l'innovazione con l'obiettivo di aumentare la capacità di carico degli arenili, rendendo fruibili superfici rocciose altrimenti non balneabili a beneficio della ricettività turistica. Un'innovazione che guarda alla protezione dell'ambiente e alla tutela del territorio in un'ottica di economia circolare, design sempre più green e sviluppo sostenibile. Un primo modello sarà esposto fino al 12 settembre alla XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano (21st Century Design After Design), nell'ambito della mostra 'New Craft' allestita presso la Fabbrica del Vapore.