economia

Lavoro: Politecnico Milano, lo smart working conquista solo 6 pc Pmi Nordest

24 Ore Padova, 11 mag. (AdnKronos) - Meno ufficio, più tablet. Più orari flessibili e luoghi di lavoro esterni alla sede aziendale (o condivisi) per conciliare tempi di vita e di lavoro e migliorare la produttività. Lo Smart Working prende piede in Italia a velocità moderata ma crescente. Più nelle grandi imprese che nelle piccole, come segnala una ricerca del Politecnico di Milano, presentata da Confindustria Padova. E mentre il Ddl oggi al Senato potrebbe incentivare il “lavoro agile”, si moltiplicano i progetti delle imprese che provano a ripensare il lavoro in un’ottica intelligente, mettendo in discussione i tradizionali vincoli legati a luogo e orario. Lasciando alle persone maggiore autonomia nel definire le modalità di lavoro a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati. Nel 2015 solo il 6% delle PMI del Nord-Est Italia (Veneto, Friuli V.G., Trentino A.A., Emilia Romagna), ha già avviato dei progetti organici di Smart Working (5% il dato nazionale per le PMI, 17% nelle grandi imprese), introducendo in modo strutturato nuovi strumenti digitali, policy organizzative, comportamenti manageriali e nuovi layout fisici degli spazi. A queste si aggiunge il 24% di PMI che sono in fase “esplorativa”, si apprestano cioè ad avviare progetti in futuro, e un altro 9% che ha introdotto informalmente logiche di flessibilità e autonomia ma rivolte solo a particolari profili, ruoli o esigenze delle persone.Quasi quattro PMI su dieci, quindi, stanno andando in modo strutturato o informale verso questo nuovo approccio all’organizzazione del lavoro. Oltre il 60%, però, non ne conosce ancora cultura e modelli organizzativi o non si dichiara interessata.