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M5S: Casaleggio stoppa fronda anti Di Maio, Grillo presto a Roma

24 Ore Roma, 17 ott. (AdnKronos) - La missione di Beppe Grillo e Davide Casaleggio a Roma per sedare i malumori interni al M5S sembra non aver centrato l'obiettivo stabilito. Perché i malumori tra Camera e Senato restano e sembrano aumentare di giorno in giorno. Tanto da far rimbalzare la voce di una rivolta interna, una presunta assemblea congiunta che, all'indomani delle riunioni di Grillo e Casaleggio con deputati e senatori, avrebbe voluto in Luigi Di Maio, il vicepresidente della Camera da molti considerato il candidato premier in pectore del Movimento, la sua vittima sacrificale. Perché, stando ai rumors, tra i parlamentari 5 Stelle alcuni avrebbero voluto 'sfiduciarlo', rivendicando un Movimento fondato sull'uno vale uno. E la 'blindatura' di Di Maio da parte dei vertici 5 Stelle non sarebbe andata giù a molti. L'assemblea congiunta in questione, nei fatti, non è stata richiesta e non c'è mai stata. Roberto Fico, raggiunto telefonicamente dall'Adnkronos, nega categoricamente che la notizia sia fondata: "non è assolutamente vero - assicura - è una voce messa in giro ad arte per ledere il Movimento, nient'altro". Fatto sta che la voce si è ingrossata a tal punto da richiedere un intervento diretto di Milano, dal quartier generale del M5S che vede nella Casaleggio associati la sua sede naturale.