cronaca

Agrigento: estorsioni ai dipendenti di una coop, 4 misure cautelari (2)

24 Ore (AdnKronos) - Fino al 2012 lo stipendio, decurtato nella misura imposta dal datore di lavoro fu corrisposto con denaro contante. Poi fu imposta ai dipendenti l'apertura di un conto corrente bancario o di carta prepagata ricaricabile. Carta e Pin, spiegano gli inquirenti, dovevano essere consegnati a Salvatore Lupo, 40 anni, già amministratore unico della cooperativa sociale Suami Onlus, finito oggi ai domiciliari, o a un altro associato. In tal modo dopo aver proceduto all'accredito dell'intera somma indicata in busta paga, successivamente veniva effettuato un prelievo di denaro al lavoratore era consegnata la somma inferiore stabilita. "Al lavoratore venivano imposte - dicono ancora gli investigatori - condizioni generali di lavoro disagevoli, contrarie alle leggi e ai contratti collettivi sotto il profilo delle mansioni, delle ore di effettivo lavoro giornaliero svolte, sovente in eccesso rispetto all'orario previsto contrattualmente e non retribuite".Otto persone sono state denunciate per associazione a delinquere, estorsione in concorso e indebita percezione di contributi da parte dello Stato. Per Lupo e la moglie, Maria Barba, 35 anni, amministratore unico della comunità Villa Diodorus società cooperativa sociale sono scattati i domiciliari. Per Caterina Federico, 34 anni, assistente sociale, è stato disposto l'obbligo di dimora; mentre Veronica Sutera Sardo, 30 anni, assistente sociale, l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Inoltre, è stato disposto il sequestro preventivo, ai fini della confisca diretta del denaro, di 37.000 euro.