cronaca

Mafia: inquirenti, investimenti destinati a mantenere Messina Denaro

24 Ore Palermo, 13 mar. (AdnKronos) - Le indagini che all'alba di oggi hanno portato all'arresto di dodici persone nel trapanese, "hanno consentito di individuare i capi delle famiglie della Cosa nostra di Vita e Salemi e di assicurare alla giustizia diversi gregari". Gli arrestati, "servendosi anche di professionisti nell’ambito di consulenze agricole e immobiliari, sono riusciti, attraverso società di fatto riconducibili all’organizzazione mafiosa ma fittiziamente intestate a terzi, a realizzare notevoli investimenti in colture innovative per la produzione di legname nonché in attività di ristorazione".L’attività d’indagine svolta dagli inquirenti ha "consentito di accertare che parte del denaro derivante dagli investimenti sarebbe stata destinata, dai vertici di cosa nostra trapanese, al mantenimento del latitante Matteo Messina Denaro", dicono gli inquirenti. Contestualmente sono stati posti in sequestro tre complessi aziendali, comprensivi dell’intero complesso immobiliare nonché dei relativi mezzi d’opera, fittiziamente intestate a terzi ma ritenute strumento per il perseguimento dei fini economici dell’organizzazione criminale.I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30 presso il Comando Provinciale Carabinieri di Trapani.