cronaca

Mafia: arresti Trapani, Cosa nostra investe nella ristorazione e nelle produzioni agricole (3)

24 Ore (AdnKronos) - Sempre Michele Gucciardi, secondo gli inquirenti, "era riuscito a reinvestire il denaro della famiglia mafiosa di Salemi in terreni già riconducibili al mafioso Salvatore Miceli, acquistati formalmente dalla moglie di Sergio Giglio, recentemente condannato per associazione mafiosa, perché coinvolto nella veicolazione dei “pizzini” per Matteo Messina Denaro". Salvatore Crimi, invece, "attraverso la società Aerre s.a.s. di proprietà della moglie, è riuscito ad investire nel campo della ristorazione, aprendo un ristorante in località Ummari, denominato “La Pergola”". Girolamo Scandariato, inoltre, viene chiamato a rispondere anche del reato di estorsione aggravata da metodo mafioso "per aver svolto il ruolo di mediatore mafioso in un’estorsione perpetrata ai danni di alcuni imprenditori che avevano acquistato un terreno agricolo in Castelvetrano, sul quale avrebbe vantato diritti di proprietà (occulta) il defunto boss mafioso Totò Riina". Le società Aerre s.a.s., nonché il 25% del capitale sociale della Agri Innovazioni (quota fittiziamente intestata a Nicolò Scandariato, figlio di Girolamo) sono state poste a sequestro preventivo "finalizzato alla confisca poiché, seppur fittiziamente intestate a terzi, in realtà sono risultate riconducibili a soggetti facenti parte dell’organizzazione mafiosa". Il sequestro della Vieffe soc. agr. "si è invece reso necessario poiché si è accertato essere un’impresa, a tutti gli effetti, a partecipazione mafiosa, fungendo da strumento per il perseguimento dei fini economici dell’organizzazione criminale".