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Turismo: Federalberghi Veneto, per affitti brevi valgano regole hotel

24 Ore Venezia, 6 mag. (AdnKronos) - “Il mercato è aperto a diverse tipologie ricettive e sia ben chiaro: la nostra non è una posizione di guerra ideologica. Però da un punto non si deve transigere: stesso mercato, stesse regole per tutti”. Così il presidente regionale di Confturismo e di Federalberghi Veneto Marco Michielli all'Adnkronos fa il punto sul tema spinoso degli affitti turistici che – a fronte di soggetti che operano alla luce del sole – rivela però anche una zona grigia in violenta espansione dove anche le più elementari norme legate ai tributi e prima ancora alla sicurezza vengono puntualmente ignorate. “Non rispettare le regole significa genera una serie di conseguenze a nostro avviso gravissime – spiega Michielli – perché non sapere chi dorme nelle nostre località certo non tranquillizza; significa generare sacche di evasione fiscale di cui possiamo immaginare la significativa consistenza; significa esercitare una concorrenza sleale verso coloro che le case le affittano regolarmente. Siamo in grado di dimostrare che, ad esempio, togliendo la fiscalità agli hotel arriveremmo a praticare prezzi molto simili a quelli di quei B&B che operano nella ‘shadow economy’”.È di qualche giorno fa la denuncia di un avvocato veneziano che parla di speculatori del settore immobiliare turistico non residenti a Venezia che hanno affinato le strategie per l’acquisizione di appartamenti da utilizzare come locazione turistica, con contratti di affitto transitorio che permetterebbero di subaffittare saltuariamente ai turisti. E non è nuovo il caso in cui nei grandi portali una sola persona metta a disposizione decine, a volte centinaia di stanze e appartamenti.